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Crollo Esselunga, perché è successo: l’ipotesi choc

Crollo Esselunga, perché è successo: l’ipotesi choc

Sale a quattro il bilancio delle vittime del crollo nel cantiere di un supermercato Esselunga, avvenuto nella mattinata del 16 Febbraio 2024 in via Mariti a Firenze. I Vigili del Fuoco, che hanno lavorato tra le macerie tutta la notte, hanno recuperato il corpo di un quarto operaio. Al momento dunque resta un disperso. Sul posto oltre ai Vigili del Fuoco sono presenti sia la Polizia di Stato che la Polizia municipale che sta anche controllando la viabilità. In queste ore è stata fatta un’ipotesi del perché di questo crollo improvviso. (Continua a leggere dopo la foto)

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Crollo Esselunga, perché è successo: l’ipotesi

Il crollo all’Esselunga è avvenuto venerdì mattina: un boato, ha ceduto una grande trave al quarto piano. La trave, che era già stata collocata prima, ha ceduto da un lato. A catena ha generato una serie di crolli. Una grossa porzione della struttura ha vibrato, in pratica è collassata la zona su cui stavano facendo i lavori gli operai. Poi i crolli a catena. Travolti gli uomini che stavano livellando il calcestruzzo e quelli che avevano altri compiti nei piani più bassi. Il bilancio è pesantissimo. Una strage: cinque lavoratori morti e tre estratti vivi, gravemente feriti e ricoperti di cemento fresco. Tra le vittime accertate c’è il sessantenne originario di Teramo, Luigi Coclite, che viveva a Collesalvetti, in provincia di Livorno. Guidava le betoniere. Sarebbe l’unico italiano del gruppo di operai travolti, alcuni sono di nazionalità romena. Luigi Coclite lascia due figli di 18 e 22 anni. (Continua a leggere dopo la foto)

Perché quella trave di cemento armato non ha retto?

A dare una risposta sul perché del crollo all’Esselunga è stato Eugenio Giani, governatore della Toscana: “Siccome sono tutti elementi prefabbricati, le ipotesi sono due: o c’erano dei cedimenti strutturali o qui è stato posizionato in modo non sicuro. Essendo al quarto piano, a catena ha generato una serie di crolli e i corpi delle persone sono precipitati nel seminterrato”. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, per crollo colposo e omicidio colposo. Il cantiere è sotto sequestro. Esplode la rabbia dei sindacati, che rilanciano sulla sicurezza sul lavoro. Cgil e Uil, insieme con le categorie degli edili e dei metalmeccanici (Fillea, Feneal, Fiom e Uilm) hanno proclamato due ore di sciopero a livello nazionale per mercoledì 21 Febbraio 2024 per dire basta alle stragi sul lavoro. Il crollo di Firenze “è l’ennesima tragedia insopportabile di morte sul lavoro, è sempre chiamato in causa il sistema dei subappalti che, in particolare nel privato, produce risparmi su condizioni di lavoro, salari, sicurezza, formazione, quindi sulle persone – dicono i sindacati –. Nell’esprimere totale vicinanza alle famiglie delle vittime, diciamo anche con forza che siamo stanchi di ascoltare parole di cordoglio. Il lavoro e la sicurezza devono essere al centro dell’attenzione politica per mettere in atto soluzioni concrete, a partire dai luoghi a maggior rischio come i cantieri”.