Il “dopo Wimbledon” è sempre un territorio ambiguo: si passa dall’erba alle giornate più lente e tattiche della terra, dai riflettori dello Slam a tornei che, però, possono pesare tantissimo nella costruzione della stagione. A Umago, nel cuore dell’estate croata, la fotografia azzurra si è fatta improvvisamente nitida e, allo stesso tempo, contrastata: da una parte Matteo Arnaldi che avanza…