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Simona Ventura, il compagno Giovanni Terzi colpito da una malattia ai polmoni

Simona Ventura, classe 1965, è una conduttrice televisiva e showgirl italiana. Ha esordito in tv nel 1988 come valletta nel quiz di Rai 1 Domani sposi per poi lavorare come praticante giornalista sportiva in alcuni programmi di TMC nei primi anni novanta. A metà degli anni novanta è passa a Mediaset, divenendo uno dei volti di Italia 1, ma presentando anche vari show su Canale 5. Dal 2001 al 2011 è stata legata contrattualmente alla Rai. In particolare è stata volto di punta di Rai 2 e ha condotto per dieci stagioni Quelli che il calcio. Ha condotto anche il Festival di Sanremo 2004, diventando la terza conduttrice donna nella storia della kermesse, dopo Loretta Goggi e Raffaella Carrà. Nel 2023 è stata una delle concorrenti di Ballando con le Stelle e proprio durante il talent ha ricevuto in diretta tv la proposta di matrimonio dal suo compagno Giovanni Terzi, il quale è stato colpito da una malattia ai polmoni. (Continua a leggere dopo la foto)

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Simona Ventura parla della malattia del compagno Giovanni Terzi

Simona Ventura è torna a sorridere e il nuovo anno gli regalerà moltissime gioie. Alle pagine di Libero ha dichiarato: “Il 2023 per me è stato un anno straordinario, ma il 2024 porterà un sacco di cose belle: ci sarà il mio matrimonio, i sessant’anni del mio amore Giovanni, sessant’anni di matrimonio dei miei genitori, i diciott’anni di mia figlia Caterina… un anno all’insegna delle feste e dell’allegria”. L’arrivo di Giovanni Terzi nella sua vita è stato improvviso ma definitivo: “Quell’anello di fidanzamento non lo toglierò mai più. Non mi aspettavo che Giovanni mi chiedesse di sposarlo. È stata un’emozione fortissima, indescrivibile. Il 6 luglio ci sposeremo davanti ai nostri cinque figli che sono la nostra meravigliosa famiglia allargata. Giovanni è una persona protettiva e che mi ha guidato. Lui ha sempre la soluzione e soprattutto non è mai stato competitivo con me. Non lo è stato neanche a Ballando dove eravamo reciprocamente in gara e sarebbe potuta essere una trappola psicologica. L’ho sempre sentito mio complice, e siamo complici ancora dopo cinque anni e questa ritengo essere la cosa più importante. Io e Giovanni abbiamo avuto gli stessi dolori, lo stesso percorso di vita. Io e Giovanni adoriamo avere questa famiglia allargata dove nessuno rimane indietro. Noi, conla nostra positività, riusciamo a fare stare tutti bene e questo ci rende felici. C’è stato un momento nella mia vita di rassegnazione, di depressione. Quella sensazione di trovarti dentro un vortice che ti tira giù. È successo proprio quando i miei figli se ne sono andati in Inghilterra: mi accorgevo di allontanarmi dalla mia famiglia e per di più ero capitata in un giro di persone che non erano i miei amici”. (Continua a leggere dopo la foto)

Una vita fatta di continue sfide

Simona Ventura dopo aver attraversato un momento decisamente brutto, come ha raccontato a Libero, è riuscita a risollevarsi: “Mi sono fatta aiutare, ho affrontato un percorso insieme a una persona meravigliosa che mi ha fatto capire dove ritrovare la forza e l’energia positiva. Sai, la volontà da sola spesso non basta”. Però il vero motivo glielo ha dato suo figliò Niccolò dopo che nel 2018 è stato accoltellato fuori da una discoteca nel tentativo di aiutare un suo amico: “Quello è stato uno schiaffo che ci ha dato Dio, perché sono credente, e a quel punto è cambiato tutto. Io ho ritrovato una forza da leone e da quel momento tutto si è ribaltato. Ho pensato di essere stata miracolata nell’avere salva la vita di mio figlio e questo mi ha fatto capire di essere una donna estremamente fortunata che doveva reagire e così è stato”. Poco dopo Simona ha ricevuto un’altra brutta notizia. A Giovanni è stata diagnosticata una patologia genetica che colpisce i polmoni: “Io non c’ho pensato due volte, quando ho saputo di questa malattia, a buttarmi anima e corpo per stargli accanto e affrontare insieme questo percorso difficile. Un percorso che mi ha permesso di conoscere persone straordinarie nel servizio sanitario nazionale di cui si parla tanto e soprattutto male. Per me è un servizio pubblico e ci tengo a ribadirlo, è meraviglioso, ci sono persone, medici, ricercatori magnifici di cui si parla sempre troppo poco ma che meritano invece di essere lodati. Ma del resto si sa, fa più rumore un albero che cade”.