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Violentata e uccisa a 5 anni: poi la scoperta choc sulla mamma

Una bambina di 5 anni del Kansas è stata violentata e uccisa in un campo per senzatetto nel bosco dopo che i vicini avevano detto che sua madre aveva cacciato lei e altri membri della famiglia dalla loro casa. Questa è l’inizio di una storia che sconvolto una comunità intera. Ecco la dinamica dell’orrore che si è consumato in America.

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Violentata e uccisa a 5 anni

Tutto ha inizio lunedì scorso, quando il dipartimento di polizia di Topeka trova Zoey Felix in una stazione di servizio con ferite mortali. Immediato e purtroppo vano è stato il tentativo di salvarla portandola in ospedale, dove è morta. Dopo le prime indagini si intuisce che la piccola Zoey non aveva avuto una vita facile, sopratutto per l’eta che aveva. Ecco infatti che i vicini confessano che lei, il padre e un altro ragazzo che ora è il sospetto numero uno siano stati buttati fuori di casa dalla madre. Il ragazzo che ora è in carcere si chiara Mickel W. Cherry, 25 anni, è stato arrestato martedì e accusato di omicidio e stupro di una vittima di meno di 14 anni.

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Le testimonianze dei vicini

Una vicina in particolare, la signora Sharon Williams, confessa alle autorità che la madre della bambina li ha buttati tutti fuori dio casa “a calci” circa due settimane fa, costringendoli a vivere in un campeggio a circa un miglio di distanza. Secondo la dirimpettaia, Zoey aveva una vita turbolenta a casa, lei stessa dichiara che vedeva spesso la piccola correre in giro senza sorveglianza. Dopo che la bimba era ufficialmente senza fossa dimora la sua comunità ha lavorato insieme per aiutarla cercando di farla lavare, vestire e magiare.

Sharon William afferma a KSNT: “Zoey non meritava di finire nei boschi di nessuno. Questa è la sua casa proprio qui. Ha una, due, tre, quattro, cinque persone che farebbero qualsiasi cosa per lei”. Inoltre ha detto che Zoey veniva spesso a casa sua per mangiare qualcosa mentre vagava per il quartiere. Un giorno disse: “Posso restare?” e lei rispose: “Normalmente quando un bambino insiste nel restare così, significa che sta succedendo qualcosa a casa”.

Bradley e altri vicini hanno affermato di aver presentato numerose segnalazioni al Dipartimento per i bambini e le famiglie del Kansas nelle settimane precedenti la sua morte, citando le deplorevoli condizioni di vita nella casa di Zoey, priva di acqua corrente ed era piena di feci. “Ho appena segnalato l’incuria che stava accadendo”dice la Williams. “È sempre sporca, non c’è cibo a meno che alcuni di noi non le abbiano dato da mangiare, ma ovviamente non l’hanno presa sul serio.” Due o tre settimane fa, i vicini di Zoey si sono resi conto che se n’era andata.