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Trova 161 milioni nella cassapanca della nonna, poi accade il peggio

La storia che vi stiamo per raccontare vi lascerà completamente senza parole. La lira italiana è stata la valuta ufficiale dell’Italia dal 1861 al 2002, quando, con l’introduzione dell’euro, ha definitivamente cessato di avere corso legale; una lira era suddivisa in 100 centesimi. Amara sorpresa per un uomo residente a Sondrio, che ha trovato 161 milioni di lire in una antica cassapanca della nonna. (Continua a leggere dopo la foto)

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Trova 161 milioni di lire in una cassapanca, ma non può convertirli

Amara sorpresa per un uomo residente a Sondrio. Dopo aver trovato 161 milioni di lire in una antica cassapanca della nonna, ha scoperto che la Banca d’Italia non accetta la conversione in euro del vecchio conio. La notizia è stata riportata da Repubblica, che ha spiegato come l’uomo, un impiegato precario di un call center chiamato dal quotidiano “signor Lorenzo”, si sia rivolto agli uffici di Bankitalia per cercare di incassare la cifra, ricevendo però una risposta negativa perché le vecchie lire non hanno più valore e quindi non possono essere convertite. Infatti, il 28 febbraio 2002 le banconote e le monete in lire hanno cessato di avere corso legale. Il termine ultimo per la conversione delle banconote in lire non prescritte era fissato al 28 febbraio 2012 (Legge n. 96/1997, art. 3, comma 1).

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