x

x

Vai al contenuto

Roma, De Rossi: “Sono tornato a casa. Ai tifosi dico che abbiamo bisogno di loro”

Daniele De Rossi

Daniele De Rossi ha rilasciato le prime dichiarazioni ufficiali da nuovo allenatore della Roma. “Quando ho ricevuto la chiamata ho provato stupore, eccitazione e agitazione. C’è consapevolezza che abbiamo un lavoro importante da fare, ma né io né la squadra abbiamo bisogno di un paracadute“. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Leggi anche: Inter, Inzaghi: “Vogliamo la Supercoppa. Per lo Scudetto c’è anche il Milan”

Leggi anche: Mazzarri: “Il mercato non distrarrà il mio Napoli”

De Rossi
Daniele De Rossi, allenatore della Spal, osserva prima del calcio d’inizio della partita di Coppa Italia tra Genoa CFC e Spal allo Stadio Luigi Ferraris il 18 ottobre 2022 a Genova. (Foto di Simone Arveda/Getty Images)

Daniele De Rossi è tornato alla Roma. Dopo 459 partite in campo con i giallorossi inizia una nuova avventura, questa volta in panchina. Intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali del club, Capitan Futuro ha espresso tutta la propria emozione e felicità:

Facevo fatica a riconoscere le strade, le rotatorie, in dei posti che ho visto per 18 anni tutti i giorni consecutivamente. Sono emozionato perché rivedo tanti luoghi e soprattutto volti con cui ho condiviso una parte gigante, e bellissima, della mia vita. C’è consapevolezza che c’è un lavoro importante da fare e non possiamo stare qui a guardarci intorno per vedere com’è cambiata la situazione“.

Determinazione

De Rossi ha riferito che il discorso tra le parti è durato forse 10 minuti e si è detto convinto che né lui né la squadra abbiano bisogno di un paracadute. Ha sottolineato la presenza di un organico forte con giocatori molto importanti. Inoltre, ha affermato che è normale attraversare momenti di difficoltà, che possono verificarsi a tutti e potrebbero interessare anche altre squadre. De Rossi ha dichiarato che ritiene ci siano tutti i margini per risalire e che non sono necessari paracadute.

Appello ai tifosi

Cosa vorrei dire ai tifosi? Non lo so, vorrei dirgli mille cose. Quando sono stato fuori dalla società non ho mai messo troppo il becco perché non mi piace disturbare, adesso posso permettermi di farlo di nuovo. Mi limito a dirgli che abbiamo bisogno di loro come i vecchi tempi. Il vento non ha mai smesso di soffiare. Vivere le serate di Europa League l’anno scorso, ma anche in Conference, mi ha fatto rendere conto che si sta ricreando qualcosa di speciale tra squadra e tifoseria. I momenti difficili possono capitare e avere questo tipo di amore che riceviamo può aiutare a uscirne prima“.

Argomenti