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Meteo, arriva l’inferno: Giuliacci svela dove si toccheranno i 50 gradi

Meteo, arriva l’inferno: Giuliacci svela dove si toccheranno i 50 gradi

Le previsioni meteo per la seconda metà di Luglio 2023 in Italia fanno temere il peggio. Mario Giuliacci, noto meteorologo, ha lanciato l’allarme sulle temperature torride che colpiranno il Paese. Le prospettive non sono affatto rassicuranti, e il colonnello Giuliacci ha previsto una vera e propria ondata di caldo infernale. Scopriamo cosa ci attende nelle prossime settimane.

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Previsioni meteo estate 2023

Si prevede un Luglio infernale. Ecco che, secondo le previsioni di Mario Giuliacci, l’estate 2023 si caratterizzerà per un caldo estremo e insopportabile. Dopo qualche temporale degli ultimi giorni, l’Italia si troverà di fronte a una finestra di caldo torrido e bollente. Il colonnello su meteogiuliacci.it spiega: “Le temperature saliranno già nel fine settimana, quando in tutta Italia ci sarà da soffrire per nottate tropicali, in cui le temperature non scenderanno sotto i 20 gradi, e pomeriggi bollenti, con massime ovunque oltre 30 gradi e diversi picchi di 38-40 gradi. Ma il peggio arriverà la prossima settimana, quando un Anticiclone Nord-africano incredibilmente potente schiaccerà con forza la colonna atmosferica, arroventando l’aria sul nostro Paese. Ecco che allora si potrebbero rischiare temperature mai registrate prime in Italia”.

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Mario Giuliacci: le gravi conseguenze del cambiamento climatico

Oltre alle previsioni meteo allarmanti per questo luglio dell’estate 2023, Mario Giuliacci mette in luce le gravi conseguenze del cambiamento climatico. L’estate sempre più calda è solo una delle manifestazioni di questo fenomeno globale. Il colonnello Giuliacci sul suo sito web sottolinea: “Sembra quasi fantascienza parlare di 50 gradi nel nostro Paese, o meglio lo sarebbe stato fino a qualche anno fa, ma oramai il cambiamento climatico ci ha abituato a sorprese via via più clamorose e sconvolgenti. Ma davvero si rischiano temperature vicine ai 50 gradi? Ebbene, analizzando le ultime mappe prodotte dai modelli previsionali, si tratta in effetti di un pericolo concreto, perché la prossima settimana in alcune giornate l’atmosfera al di sopra del nostro Paese, a circa 1500 metri di quota, avrà temperature di 29-30 gradi, e di conseguenza al suolo si oltrepasseranno facilmente i 40 gradi“. Ma dove si registreranno i picchi maggiori? “In base a queste proiezioni, le giornate più roventi saranno martedì e mercoledì, quando nelle regioni tirreniche e nelle Isole Maggiori si toccheranno diversi picchi di 44-45 gradi e in alcune zone, tra cui in particolare l’interno di Sicilia e Sardegna, le temperature potrebbero addirittura raggiungere i 47-48 gradi, e non si può escludere che vengano quindi sfiorati i 50 gradi”.