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Giulia Tramontano, cosa potrebbe rivelare l’autopsia

Giulia Tramontano, cosa potrebbe rivelare l’autopsia

C’è ancora tanto da scoprire sulla morte di Giulia Tramontano: per questo sul corpo della giovane verrà fatta l’autopsia. Cosa potrebbe rivelare? Gli esami dei medici legali saranno fondamentali per ricostruire la dinamica dell’omicidio. Ma soprattutto l’autopsia potrebbe confermare o smentire ciò che ha confessato Alessandro Impagnatiello. Il 30enne ha ammesso di aver ucciso lui la compagna e madre del figlio che portava in grembo, ma ha raccontato due versioni agli inquirenti. Una delle due è corretta? (Continua dopo le foto)

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Il primo interrogatorio di Alessandro Impagnatiello

La prima volta che Impagnatiello ha parlato di fronte agli inquirenti era mercoledì 31 maggio. Il 30enne ha raccontato che la ragazza ha iniziato a dire che “la vita per lei era diventata pesante e non riusciva più a vivere”. E in quel momento la 29enne avrebbe iniziato “a procurarsi dei tagli sulle braccia. A quel punto mi sono alzato dal divano cercando di avvicinarmi a lei, mi diceva che non voleva più vivere”. Giulia si sarebbe tagliata prima sulle braccia e poi sul collo allora lui “per non farla soffrire” la avrebbe finita con altri tre o quattro colpi all’altezza del collo. Una versione che non ha convinto gli inquirenti e che è cambiata drasticamente nel corso del secondo interrogatorio. (Continua dopo le foto)

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Il secondo interrogatorio di Alessandro Impagnatiello

Il 3 giugno, due giorni dopo, Impagnatiello si è presentato davanti al giudice per le indagini preliminari e ha cambiato versione. Questa volta ha spiegato che era “stressato da quella situazione”: a procurargli troppi pensieri le due relazioni portate avanti ormai da un anno e il fatto che alcuni colleghi ne erano venuti a conoscenza. La sera dell’omicidio Alessandro e Giulia si sono incontrati in casa loro dove hanno iniziato a discutere del tradimento di lui. Dopodiché i due avrebbero iniziato a cenare. Giulia stava tagliando i pomodori e si sarebbe “ferita involontariamente al braccio”, ha spiegato il 30enne. Quella prima ferita accidentale avrebbe scatenato al furia dell’uomo che ha inferto alla compagnia tre coltellate alla gola e una vicino al cuore. (Continua dopo le foto)

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Le prossime tappe delle indagini sull’omicidio di Giulia

L’autopsia sul corpo della vittima verrà effettuata il prossimo venerdì 6 giugno 2023. L’esame sarà fondamentale per capire la dinamica dell’omicidio. Una delle due versioni di Alessandro è vera? I medici legali analizzeranno le ferite sul braccio di Giulia per capire se sono state provocate volontariamente o involontariamente. Intanto domani, martedì 6 giugno, la scientifica si recherà nell’appartamento dove è avvenuto il delitto e procederà con i rilievi sia lì che nel garage, dove Impagnatiello ha raccontato di aver nascosto il corpo, fa sapere fanpage.it.