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“Un Posto al Sole”, l’amato attore ha sconfitto un tumore: il racconto della malattia

“Un Posto al Sole”, l’amato attore ha sconfitto un tumore: il racconto della malattia

Il famoso attore napoletano è conosciuto dal grande pubblico televisivo soprattutto perché è uno dei protagonisti più amati della soap opera più longeva di Rai3: Un Posto al Sole. L’uomo interpreta, fin dalla prima puntata andata in onda il 21 ottobre 1996, il portiere di Palazzo Palladini, Raffaele Giordano. Qualche anno fa, l’attore ha dovuto affrontare il dramma della malattia. Lui stesso ha raccontato durante un’intervista cosa gli è successo e come ha agito quando ha scoperto di avere il tumore. (Continua dopo le foto)

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Patrizio Rispo ha avuto un tumore: il racconto della malattia

L’attore napoletano Patrizio Rispo aveva rivelato al settimanale Ok Salute e Benessere, la sua battaglia contro il tumore. Il volto di Un Posto al Sole, è da sempre testimonial di campagne di prevenzione e salute. Grazie a una di queste ha scoperto la malattia. Era il 2015 e lui aveva 59 anni. “Sono stato coinvolto, insieme ad altri quattro colleghi”, ha spiegato. Questi colleghi erano Francesco Paolantoni, Rosaria De Cicco, Mimmo Esposito e Germano Bellavia. Quel giorno scoprì di avere il PSA altro e subito si mosse per fare altri controlli. “Vista questa anomalia ho subito iniziato ad approfondire e dopo numerosi altri accertamenti mi è stato diagnosticato un cancro alla prostata in fase iniziale, localizzato nella zona apicale della ghiandola. C’era poco da fare, mi dissero i medici, il tumore andava operato”, il suo racconto. (Continua dopo le foto)

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Come l’attore ha affrontato la malattia

Patrizio Rispo è stato quindi ricoverato per l’intervento. Il destino però ha voluto diversamente da quanto aveva pianificato. “Quel giorno, però, è accaduta una cosa curiosa: ero già sul lettino della sala operatoria quando è mancata la corrente elettrica e i medici sono stati costretti a posticipare l’intervento nel pomeriggio. Ho atteso paziente, ma anche al secondo tentativo, niente. Il mancato ritorno della corrente elettrica ha spinto i sanitari a rinviare l’operazione nei giorni immediatamente successivi”, ha spiegato. Un segno del destino? Rispo l’ha interpretata così ed è stata una fortuna. “Ho deciso di annullare l’intervento e di sottopormi a nuovi esami”, ha confessato. (Continua dopo le foto)

Rispo ha quindi consultato un altro medico che gli ha consigliato un nuovo approccio: quello della sorveglianza attiva. Ha potuto fare ciò perché il tumore era localizzato e in fase iniziale. “Per sei anni mi sono sottoposto con rigorosa costanza ai controlli periodici, fino a quando, cinque mesi fa, uno degli esami di routine ha evidenziato un cambiamento nelle caratteristiche iniziali del mio tumore”, ha rivelato. Era quindi arrivato il momento di operarsi, ma non Patrizio Rispo non ha ricorso alla chirurgia. “È stato in quel frangente che il professor di Lauro ha deciso di sottopormi a un’operazione, avvalendosi di una nuova tecnologia non invasiva a ultrasuoni focalizzati che ha permesso di eliminare, in una sola seduta operatoria, i tessuti cancerosi, senza la necessità di ricorrere successivamente alla radioterapia. Mi hanno permesso di vivere un’esperienza positiva nonostante una diagnosi di tumore alla prostata”, ha concluso l’attore.