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Strage di Erba: svolta choc sul caso di Rosa e Olindo

Strage di Erba: svolta choc sul caso di Rosa e Olindo

Strage di Erba, svolta choc sul caso di Rosa e Olindo – La Corte d’Appello di Brescia ha emesso un decreto di citazione a giudizio nei confronti di Olindo Romano e Rosa Bazzi per la prima udienza del processo di revisione sulla strage di Erba. L’udienza, come reso noto da uno dei legali della coppia Fabio Schembri, è fissata per il primo marzo davanti alla seconda sezione penale. (continua a leggere dopo le foto)

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Strage di Erba: svolta choc sul caso di Rosa e Olindo

Nella giornata di oggi, martedì 9 gennaio 2024, la Corte d’Appello di Brescia ha emesso un decreto di citazione a giudizio nei confronti di Olindo Romano e Rosa Bazzi per la prima udienza del processo di revisione sulla strage di Erba. Stiamo parlando di uno dei fatti di cronaca più eclatanti degli ultimi trent’anni. La prima udienza del nuovo processo si terrà il primo marzo ed è in quella sede che prenderà il via la discussione sull’istanza di revisione della sentenza. (continua a leggere dopo le foto)

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Strage di Erba: la Corte d’Appello dice sì alla revisione del processo per Rosa e Olindo

Era il 1 dicembre 2006 quando in una casa di Erba vennero uccisi Raffaella Castagna, 30 anni, sua madre Paola Galli, 60 anni, suo figlio Youssef Marzouk, di appena 2 anni, e la vicina di casa Valeria Cherubini, 55 anni. Il marito di quest’ultima, Mario Frigerio, fu gravemente ferito e creduto morto dai killer, ma riuscì a salvarsi. La mattanza avvenne nell’appartamento, dove vivevano la signora Castagna e suo marito Azouz Marzouk, in quei giorni in Tunisia per far visita ai parenti. Per i quattro omicidi sono stati condannati all’ergastolo in via definitiva i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, che abitavano nell’appartamento sottostante. (continua a leggere dopo le foto)

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Quali sono i nuovi elementi

Erano stati i legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi a presentare lo scorso ottobre alla Corte d’assise di Brescia l’istanza di revisione di condanna per i coniugi, in carcere dal 2007. Gli avvocati della coppia, Fabio Schembri e Luisa Bordeaux, sostengono di avere nuovi elementi in grado di portare a un proscioglimento dei due. Sono diversi gli elementi su cui si basa la richiesta di revisione del processo accolta dalla Corte d’Appello di Brescia. Tra cui le modalità del decesso di Valeria Cherubini, che sarebbero “incompatibili” con la tesi di colpevolezza dei coniugi. Inoltre la testimonianza di Mario Frigerio, unico sopravvissuto alla strage. Secondo i legali le parole dell’uomo, morto negli anni successivi, contrasterebbero con quanto dichiarato da lui in ospedale ed emerso attraverso intercettazioni ambientali. «Fanpage» scrive in ultimo che ci sarebbero poi un’analisi sull’energia elettrica nell’abitazione della strage e la testimonianza di Abdi Kais, mai sentito dagli investigatori, e residente nell’abitazione di Erba, che venne poi arrestato per spaccio nella zona dove avvenne il massacro.