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Sanremo 2024, il monologo da brividi di Giovanni Allevi emoziona l’Italia intera

giovanni allevi sanremo 2024

Giovanni Allevi è stato ospite della seconda serata del Festival di Sanremo 2024, andata in onda ieri sera su Rai 1. Il monologo del musicista ha emozionato l’Italia intera. Allevi ha parlato ovviamente del suo stato di salute. Da un po’ di tempo combatte contro una grave forma di malattia. Tutti in lacrime per lui. (Continua…)

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Giovanni Allevi ospite di Sanremo 2024

Ieri è andata in onda la seconda serata del Festival di Sanremo 2024. Sul palco dell’Ariston si sono esibiti quindici big e stasera si esibiranno gli altri quindici. Il resto della serata è stato occupato dagli ospiti. Tra questi spicca ovviamente la presenza di Giovanni Allevi, uno dei primi ad essere annunciati nelle scorse settimane dal direttore artistico Amadeus. Il monologo del musicista sul palco dell’Ariston ha emozionato veramente tutti. Allevi ha parlato ovviamente della sua malattia, che da un po’ di tempo gli rende la vita difficile. (Continua…)

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La malattia di Giovanni Allevi

Il 18 giugno 2022, Giovanni Allevi ha annunciato di essere affetto da mieloma multiplo ed è stato costretto ad allontanarsi dalla scena musicale per curarsi. Il musicista ha rinunciato ad esibirsi in pubblico, ma non ha mai smesso di comporre, ispirandosi a questa difficile esperienza. Ieri, durante la seconda serata del Festival di Sanremo, è tornato ad esibirsi in pubblico dopo quasi due anni con “Tomorrow”. Un’emozione forte sia per lui che per il pubblico di Sanremo 2024. Allevi ha emozionato l’Italia intera. (Continua…)

Il monologo

Sul palco dell’Ariston di Sanremo, Giovanni Allevi ha recitato un monologo che ha commosso veramente tutti. “All’improvviso mi è crollato tutto. Non suono più il pianoforte davanti ad un pubblico da quasi due anni” – ha esordito l’artista – “Nel mio ultimo concerto, alla Konzerthaus di Vienna, il dolore alla schiena era talmente forte che sull’applauso finale non riuscivo ad alzarmi dallo sgabello. E non sapevo ancora di essere malato. Poi è arrivata la diagnosi, pesantissima. Ho guardato il soffitto con la sensazione di avere la febbre a 39 per un anno consecutivo. Ho perso molto, il mio lavoro, ho perso i miei capelli, le mie certezze, ma non la speranza e la voglia di immaginare”.

Il musicista ha poi proseguito, spiegando di aver ricevuto due grandi doni: “La gratitudine nei confronti della bellezza del Creato. Non si contano le albe e i tramonti che ho ammirato da quelle stanze d’ospedale. Un altro dono. La riconoscenza per il talento dei medici, degli infermieri, di tutto il personale ospedaliero. Per la ricerca scientifica, senza la quale non sarei qui a parlarvi. La riconoscenza per l’affetto, la forza, l’esempio che ricevo dagli altri pazienti, i guerrieri, così li chiamo. E lo sono anche i loro familiari, e lo sono anche i genitori dei piccoli guerrieri”.

Allevi ha poi chiosato: “Io sono quel che sono. Voglio andare fino in fondo con questo pensiero. Se le cose stanno davvero così, cosa mai sarà un giudizio dall’esterno? Voglio accettare il nuovo Giovanni. Come dissi in quell’ultimo concerto a Vienna, non potendo più contare sul mio corpo, suonerò con tutta l’anima. Il brano si intitola Tomorrow, perché domani, per tutti noi, ci sia sempre ad attenderci un giorno più bello!