x

x

Vai al contenuto

Nanni Moretti e i sintomi dell’infarto, il segnale che gli ha salvato la vita

Nanni Moretti ricoverato per infarto a Roma

L’infarto e quei sintomi già sperimentati

Già nell’ottobre dello scorso anno, Moretti era stato vittima di un episodio cardiaco simile. Anche allora era stato ricoverato al San Camillo, per poi essere dimesso dopo i dovuti controlli. Il regista, noto per il suo legame con il suo pubblico e con il Nuovo Sacher, non aveva tardato a ripresentarsi in sala: il 3 ottobre era già di nuovo in piedi, partecipando alla proiezione di un film nel suo cinema. È probabilmente proprio quell’esperienza precedente ad avergli salvato la vita stavolta. Il riconoscimento precoce dei sintomi gli ha permesso di agire con prontezza.

Grazie ai medici e all’esperienza passata, il regista ha sviluppato una maggiore consapevolezza riguardo ai segnali da non ignorare, come dolori o fastidi al petto, ma anche a braccia, spalle, collo, mancanza di respiro e sensazioni di svenimento. E ancora, una sudorazione fredda: sudorazione intensa e improvvisa o una sensazione di nausea o vomito(sintomi più comuni negli infarti femminili rispetto agli uomini). Anche nel caso di vertigini o svenimenti, debolezza improvvisa o vampate di calore è importante valutare di intervenire subito chiamando aiuto.

In alcuni infarti questi sintomi si manifestano in modo brusco e intenso, mentre in altri casi possono comparire gradualmente. Stavolta, la prontezza ha fatto la differenza. Secondo il personale medico, «fiduciosi che in qualche giorno possa essere dimesso», si parla di un recupero completo.

Lo stop temporaneo di Nanni Moretti dopo il ricovero

La notizia del malore ha interrotto, almeno momentaneamente, i piani pubblici del regista. Mercoledì pomeriggio era infatti atteso al cinema Sacher per la prima del film L’attachement di Carine Tardieu, con Valeria Bruni Tedeschi, evento inserito nel programma di Rendez-Vous, il festival del cinema francese. Un’assenza inevitabile, ma che lascia intendere quanto Moretti sia ancora immerso nella sua attività artistica.

Leggi anche:

Argomenti