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Kata scomparsa, il terribile sospetto della madre: che fine avrebbe fatto la bambina

La piccola Kata è scomparsa lo scorso 10 giugno 2023. Le indagini continuano e sin da subito si è pensato che il rapimento di Kata fosse una vendetta nei confronti della sua famiglia. L’ex hotel Astor è stato ribaltato da cima a fondo: lì la piccola non c’è. Intanto la madre, Katherine Alvarez, è convinta che la figlia sia vita. La donna ha parlato a Ore 14, su Rai2, dove ha rivelato un terribile sospetto. (Continua dopo le foto)

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Kata scomparsa, cosa ha detto la madre a “Ore 14”

Intervistata nel programma di Rai2, la madre di Kata ha spiegato che sicuramente chi ha rapito Kata conosceva bene le sue abitudini. “Certamente più persone che erano lì sanno cos’è successo. È sicuro che chi l’ha portata via sapeva i miei orari di lavoro. Potevano agire solo il sabato o la domenica. Mio fratello e mio cognato erano nelle loro stanze in quei minuti”, ha rivelato. Katherine è sicura che il rapimento della figlia non sia opera di un suo familiare ed è fermamente convinta che la piccola sia ancora viva. Poi ha confidato che già da subito aveva un sospetto su cosa fosse successo quel maledetto 10 giugno e che ad oggi crede ancora che sia andata proprio così. (Continua dopo le foto)

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Kata, la bambina scomparsa è stata venduta? Il sospetto della madre

“Tra le ipotesi da noi pensate fin dall’inizio, ce n’è una di cui ora sono più convinta, che qualcuno all’ex Astor abbia venduto mia figlia“, ha rivelato la donna a Ore 14. L’artefice, sempre a suo parere, sarebbe uno degli occupanti dell’Astor. Le indagini intanto proseguono e una delle ultime ipotesi è che la piccola possa essere stata presa per “vendetta” per un abuso sessuale subito da un’altra bambina, anche se non ci sono conferme in questo senso. Katherine inoltre, ha mostrato dei messaggi che avrebbe ricevuto due giorni dopo la scomparsa della figlia su Facebook ma che lei ha letto mesi dopo, a settembre. Questi messaggi sono davvero inquietanti. (Continua dopo le foto)

I messaggi inquietanti rivolti alla madre Katherine

“Bene dice la legge della vita, tutto quello che si fa si paga. Dio mi perdoni ma te lo meriti per aver distrutto una famiglia. Per esserti messa con un uomo che aveva moglie e figli. Non mi dà pena quello che stai passando. Il karma ci mette tempo però arriva e a te è arrivato. Piangi come un giorno ho pianto io”. Il messaggio è molto sospetto e secondo la donna sarebbero stati mandati da una giovane con cui ebbe una lite violenta in una discoteca a Firenze l’autunno scorso. Che l’autore possa c’entrare in qualche modo con il rapimento di Kata? Non è dato saperlo al momento.