x

x

Vai al contenuto

Gigi Riva, la verità sull’intervento rifiutato

Gigi Riva, la verità sull’intervento rifiutato – Gigi Riva, ricoverato per un infarto il 21 gennaio, non c’è più. Il calciatore è morto ieri, lunedì 22 gennaio 2024, nell’ospedale Arnas Brotzu di Cagliari. Rombo di Tuono, mitico attaccante con la maglia numero 11 e bandiera del Cagliari e della Nazionale, aveva 79 anni. Dopo la corsa alle 3 di notte al pronto soccorso un bollettino medico tranquillizzava sulle sue condizioni, evidenziando che il paziente era sereno. A compromettere tutto sarebbe stata una crisi cardiaca. Una coronografia delle 10,30 del mattino aveva rivelato una situazione clinica ben più grave. (continua a leggere dopo le foto)

Leggi anche: Morte di Riva: calcio italiano in lutto per il campione

Leggi anche: Dalla Serie A ad Infantino, tanti messaggi per Riva

Gigi Riva, la verità sull’intervento rifiutato

Come ricostruisce «Open», il direttore del reparto di cardiologia Marco Corda aveva proposto a Gigi Riva un’angioplastica, ma il campione non voleva subire l’operazione. Desiderava prima parlare con i figli Nicola e Mauro, perché dal dottore aveva anche saputo che non era sicuro che l’intervento andasse a buon fine. «Ci voglio pensare, ne devo parlare con i miei cari», avrebbe risposto Riva. Purtroppo però non ne ha avuto il tempo: alle 17,10 è arrivato l’arresto cardiaco. (continua a leggere dopo le foto)

Leggi anche: Musica in lutto: morta in seguito ad un terribile incendio

Leggi anche: Tragedia in Italia, treno travolge bambino di 9 anni: come è successo

Gigi Riva, perché ha rifiutato l’angioplastica prima di morire

Giunto al pronto soccorso, a Riva era stata diagnosticata una sindrome coronarica acuta. “Dopo una valutazione di un team multidisciplinare gli è stato proposto un intervento chirurgico di angioplastica coronarica che il paziente ha rifiutato. Ho avuto modo di parlarci prima della 18 e stava bene. Scherzava. C’era sua moglie con lui, si stava preparando a cenare e niente faceva presupporre un peggioramento così grave”, ha spiegato il direttore sanitario Raimondo Pinna. Prima che la situazione precipitasse Riva aveva discusso con i medici dell’intervento: “Il suo consenso scritto era necessario per l’intervento. Sembrava sereno e cordiale inoltre, tranquillissimo. Era d’accordo col comunicare il suo stato di salute, consapevole del bene che la città e la Nazione intera gli volevano”. (continua a leggere dopo le foto)

La situazione cardiaca era molto grave: Rombo di Tuono si è spento a 79 anni

Una versione confermata dal direttore del reparto di Cardiologia, Marco Corda, come scrive “The Social Post”: “Gli ho spiegato che la situazione coronografica era molto grave e che andava effettuato un tentativo di risoluzione con l’angioplastica, ma nonostante tutti i tentativi fatti per convincerlo, lui era deciso di non farlo subito, per poterci ragionare sopra. È stato lucido fino alla fine e senza il suo consenso scritto non potevamo intervenire. E anche la procedura che gli era stata prospettata non era priva di rischi. Avrebbe potuto avere lo stesso esito durante l’intervento”. Purtroppo il cuore di Riva ha ceduto, il 79enne si è spento all’ospedale di Cagliari: “Nonostante la situazione delicata, non ci aspettavamo che potesse degenerare così rapidamente”.