
Formula 1, McLaren in controllo anche a Suzuka. La seconda sessione di prove libere del GP del Giappone si chiude con un uno-due per la scuderia di Woking: Oscar Piastri davanti con 1’28″114, appena 49 millesimi più veloce del compagno di squadra e leader del Mondiale Lando Norris.
#f1granpremio #gpgiappone Si è appena conclusa la seconda sessione di prove libere sul circuito di Suzuka, compromessa dalle bandiere rosse: una è stata provocata da Jack Doohan, trasportato al centro medico: i dettagli#f1 #formula1 #f12024… https://t.co/7zDJwd313N pic.twitter.com/eT0VRhfQbZ
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Il tracciato giapponese, tecnico e selettivo come pochi – un mix di curve veloci, lente e rettilinei – conferma quanto si era intuito sin dai primi GP: la MCL39 è la macchina più completa della griglia. Dominio netto? Non proprio. Perché dietro, e nemmeno troppo lontane, le Ferrari ci sono eccome. E la vera sorpresa del giorno sono le Racing Bulls.
La sessione non è stata però lineare. Quattro interruzioni, una su tutte: Jack Doohan, con l’Alpine, ha perso il controllo in curva 1 a oltre 300 all’ora. Impatto violento, macchina distrutta, ma il pilota è uscito sulle sue gambe. Scosso, ma cosciente. Trasportato al centro medico per precauzione, le sue condizioni – secondo il padre Mick – “non destano preoccupazioni”. Intanto i meccanici hanno già iniziato a rimettere insieme quel che resta della monoposto in vista delle FP3 (domani ore 4:30 italiane).
In mezzo al caos delle bandiere rosse, qualcuno ha approfittato. Come Isaac Hadjar, classe 2004, terzo tempo assoluto con la Racing Bulls, a soli 404 millesimi da Piastri. Dietro di lui, a 26 millesimi, la Ferrari guidata da Lewis Hamilton, autore di alcuni passaggi convincenti, anche se – come per tutti – è mancata la continuità sul passo gara.
Settima l’altra Rossa guidata da Charles Leclerc, a meno di mezzo secondo dalla vetta. Ma i primi sette piloti sono racchiusi in 472 millesimi, segnale chiaro di un equilibrio che potrebbe riservare sorprese domani in qualifica. (continua dopo la foto)

E poi c’è Liam Lawson, il nome di giornata. Retrocessione dalla Red Bull alla Racing Bulls, ma a Suzuka l’ha presa come un’opportunità. Quinto tempo, davanti a George Russell e a pochissimo da Hamilton. Horner a Sky ha commentato: “Liam aveva bisogno di tempo, ma noi dobbiamo lottare per il titolo. La RB è una macchina difficile”.
Tolte le pressioni, il neozelandese sembra aver ritrovato la leggerezza. Se sarà una prestazione isolata o l’inizio di un rilancio lo dirà il weekend.
Capitolo Red Bull: Max Verstappen chiude solo ottavo, a 556 millesimi, con la stessa macchina con cui Tsunoda, appena promosso, ha faticato finendo al diciottesimo posto. Forse solo Max può portare questa macchina al limite.
Antonelli, invece, è apparso in difficoltà, ma da lui è lecito aspettarsi progressi col passare delle sessioni. Fernando Alonso out verso metà sessione per un problema tecnico: seconda bandiera rossa e Aston Martin ancora senza squilli.
Formula 1, la classifica completa della FP2
Piastri (Aus/McLaren-Mercedes) 1’28″114
Norris (GB/McLaren-Mercedes) +0″049
Hadjar (Fra/Racing Bulls-Honda) +0″404
Hamilton (GB/Ferrari) +0″430
Lawson (Nzl/Racing Bulls-Honda) +0″445
Russell (GB/Mercedes) +0″453
Leclerc (Mon/Ferrari) +0″472
Verstappen (Ola/Red Bull-Honda) +0″556
Gasly (Fra/Alpine-Renault) +0″643
Sainz (Spa/Williams-Mercedes) +0″718
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