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Figc, Gravina: “Maignan-Udine? Occasione persa per dare un segnale diverso”

Gravina, presidente FIGC, sugli spalti

Il presidente della Figc Gabriele Gravina ha rilasciato diverse dichiarazioni a margine della conferenza stampa post consiglio sull’approvazione all’unanimità del budget 2024. Un commento dispiaciuto sull’episodio Maignan: “Mi dispiace, un’altra occasione persa dal paese per dare un segnale diverso“. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

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Mike Maignan
Mike Maignan del Milan parla con Fabio Maresca, arbitro dell’incontro durante la partita di Serie A TIM tra Udinese Calcio e AC Milan alla Dacia Arena il 20 gennaio 2024 a Udine, Italia. (Foto di Emmanuele Ciancaglini/Ciancaphoto Studio/Getty Images)

Il presidente della Figc Gabriele Gravina ha rilasciato diverse dichiarazioni a margine della conferenza stampa post consiglio sull’approvazione all’unanimità del budget 2024.

La crescita del valore della produzione economica della federazione in un momento in cui è mancata la qualificazione mondiale dimostra che c’è una vocazione enfatizzata della nostra attività politica che punta a una dimensione diversa rispetto al risultato sportivo fine a se stesso. Poi il risultato sportivo resta fondamentale per dare entusiasmo ma puntiamo fortissimo sulla progettualità innovativa e moderna“.

Tema riforme

Sulle riforme Gravina ha dichiarato che il problema legato alla riforma del calcio italiano non riguarda esclusivamente la ristrutturazione dei campionati. Ha espresso stupore per la limitazione del loro impegno al semplice numero di squadre, considerando tale approccio offensivo. Gravina ritiene che il tema fondamentale sia garantire la sicurezza e conferire significato al concetto di sostenibilità.

Udine e la cittadinanza mancata a Maignan

Mi dispiace, un’altra occasione persa dal paese per dare un segnale diverso. Sulle valutazioni di carattere politico nel merito di decisioni tra maggioranza e opposizione non entro. Noi abbiamo subito espresso la nostra vicinanza e solidarietà a Mike. Le nostre norme sono le più severe a livello internazionale, mi dispiace per la città di Udine e per il Friuli. Se c’è una società cosmopolita quella è l’Udinese“.

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