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“Salvate il calcio”. De Laurentiis in Senato lancia l’appello

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Aurelio De Laurentiis è un fiume in piena. Dopo la conferenza fiume, dove aveva toccato, tra gli altri temi, anche quello legato alla crescita del calcio italiano, il presidente del Napoli è andato in Senato a parlare ai membri del Napoli Club Parlamento. Il patron azzurro ha lanciato un serio allarme: “Salvate il calcio, altrimenti tra 20 anni morirà“. (Continua…)

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De Laurentiis in Senato

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis si è recato in Senato per parlare con i membri del Napoli Club Parlamento. Pochi giorni fa, il patron azzurro ha tenuto una lunga conferenza stampa nella quale ha toccato diversi temi, dall’andamento della squadra in campionato e in Europa ai suoi ex allenatori, Spalletti e Garcia, fino alla crescita del calcio italiano. Oggi, in Senato, ha lanciato un allarme proprio sul movimento calcistico italiano, dicendo: “Sono qui perchè dovete salvare il calcio, altrimenti tra 20 anni morirà”. (Continua…)

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Le parole del presidente

Il presidente del Napoli in Senato ha esortato le istituzioni a cambiare marcia sugli stadi: “Va azzerata la legge Melandri e varata una nuova normativa“. Il patron azzurro, come scrive il Corriere dello Sport, si è poi soffermato sulla proposta della riduzione della Serie A a 18 squadre: “Non è così che si risolvono i problemi. C’è un campionato della parte sinistra della classifica e uno della parte destra. Le squadre che rappresentano città con ventimila abitanti falsano il campionato”. (Continua…)

Le dichiarazioni sui procuratori

Il presidente del Napoli ha parlato anche di Zielinski, che pare possa finire all’Inter a parametro zero il prossimo anno, e di conseguenza ha affrontato il discorso del ruolo degli agenti nel calcio: “Le società devono poter essere i procuratori dei propri calciatori: se ingaggio un ragazzo di 17 o 18 anni, non posso fargli soltanto cinque anni di contratto, ma devo essere libero di metterlo sotto contratto per sette-otto anni. E se poi alla fine del periodo contrattuale vuole andare via, allora può andare. Devo decidere io, non i procuratori“.

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