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Arianna Meloni, la sorella di Giorgia su tutte le furie: scatta la querela

Arianna Meloni, la sorella di Giorgia su tutte le furie: scatta la querela

Chi è Arianna, la donna finita al centro del caso della vignetta de Il Fatto Quotidiano? Si chiama Arianna Meloni ed è nota ai più per le sue parentele politiche. Come il cognome rende ben esplicito, Arianna è la sorella di Giorgia Meloni, attuale presidente del Consiglio. La donna, inoltre, è sposata con Francesco Lollobrigida, attuale Ministro dell’Agricoltura. La vignetta che l’ha vista protagonista su Il Fatto Quotidiano fa esplicito riferimento a suo marito. La vignetta ironizza sull’affermazione del ministro dell’Agricoltura Lollobrigida sulla sostituzione etnica e ritrae Arianna a letto con un uomo dalla pelle nera, un particolare che sembrerebbe essere legato alle dichiarazioni di suo marito. Ora la donna ha deciso di dire la sua e di querelare. (Continua a leggere dopo la foto)

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Arianna Meloni, la sorella di Giorgia su tutte le furie: scatta la querela

Arianna Meloni, la sorella della presidente del Consiglio, ha querelato il vignettista del Fatto quotidiano per il disegno satirico che la chiamava in causa con il marito, il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida. Nello specifico, come riportato da Il Corriere della Sera, la donna ha deciso di sporgere querela nei confronti di Mario Natangelo per la discussa vignetta pubblicata sul Fatto Quotidiano il 20 aprile scorso, che evocava la “sostituzione etnica” temuta da suo marito, il ministro Lollobrigida. Il disegno satirico ritraeva Meloni a letto con un uomo di colore preoccupato di essere scoperto ma lei lo rassicurava dicendo che il consorte era fuori tutto il giorno perchè stava combattendo la sostituzione etnica. È lo stesso quotidiano diretto da Marco Travaglio a dare la notizia che arriva a poco più di un mese e mezzo dal pronunciamento dell’Ordine dei giornalisti che, a fronte dell’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti dei vignettista, ha deciso l’archiviazione. Come riportato da Il Corrirere, il consiglio di disciplina dell’Odg ha scritto: “Il fatto era reale, la frase del ministro sulla natalità aveva suscitato interesse […]. I tratti e le parole usate non erano offensive né insultanti. […]. Natangelo, con la sua matita satirica, ha esercitato il proprio diritto di critica senza superare i limiti […]. Per questi motivi il collegio archivia l’esposto presentato con votazione all’unanimità”. (Continua a leggere dopo la foto)

Le reazioni alla vignetta

La vignetta aveva scatenato la dura reazione di Giorgia Meloni: “Se qualcuno pensa di fermarci così, sbaglia di grosso. Si colpisce una persona che non ricopre incarichi pubblici colpevole solo di essere mia sorella”. Nemerose erano state anche le proteste di diversi esponenti del centrodestra secondo i quali Natangelo aveva passato il segno. Sulle decisione di Arianna Meloni di adire le vie legali netta la presa di posizione del Cdr del Fatto: la scelta, spiega un comunicato pubblicato sul quotidiano, “è grottesca e pericolosa. Non è il primo politico che vuole limitare la libertà di satira, ma dovrebbe sapere che è proprio la sua indiscussa utilità sociale e politica a giustificare una soglia di libertà più larga rispetto a ogni altro genere espressivo, come da consolidata giurisprudenza”.