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Turetta, il ritrovamento choc nel pc su Giulia

Si torna a parlare di Filippo Turetta che dal carcere di Verona sta scontando la sua pena per l’omicidio di Giulia Cecchettin avvenuto l’11 novembre 2023. Il capo d’imputazione formulato dalla Procura è di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, crudeltà, efferatezza, sequestro di persona, stalking, porto d’armi continuato e occultamento di cadavere. Lo ha riferito il Procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi, aggiungendo che il giovane non potrà chiedere il rito abbreviato.

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Uccisa da 75 coltellate

Filippo Turetta ha ucciso Giulia perchè non sopportava che l’avesse lasciato e fosse pronta ad iniziare una nuova vita senza di lui dopo la laurea. Un delitto, quello della ex fidanzata 22enne, parte di uno “spietato piano criminoso” cominciato almeno quattro giorni prima dell’11 novembre, giorno in cui la studentessa è stata uccisa per poi essere ritrovata una settimana dopo vicino ala lago di Barcis.

Settantacinque coltellate. Decine e decine di ferite che hanno colpito la vittima anche al volto e che testimoniano il tentativo della ragazza di difendersi con le mani, oltre a quella letale alla base del collo, mentre la ragazza stava morendo. A Turetta viene contestata una crudeltà “chiaramente eccedente l’intento omicida”, nonché una premeditazione resa evidente dal controllo maniacale che l’assassino esercitava sulla vittima“. Ora rischia l’ergastolo, anche per ciò che è stato scoperto nel suo pc. (scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva)