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Thiago Motta non parla dell’arbitro: ecco cosa è successo

Thiago Motta non parla dell’arbitro: ecco cosa è successo

Il Bologna strappa un pareggio e Thiago Motta non molla nella rincorsa al quarto posto. Le parole del tecnico rossoblu a fine gara.

Espulsione per proteste

La partita di Thiago Motta è stata intensa fin dai primi minuti. Il tecnico è stato accostato più volte al Milan come successore di Stefano Pioli e la cosa potrebbe aver destabilizzato l’atteggiamento in campo. Inoltre dalla Curva Sud rossonera sono spesso piovuti insulti per l’italo-brasiliano per via del suo passato in maglia nerazzurra, con cui ha vinto anche il famoso Triplete sotto la gestione di Mourinho. Il rigore assegnato al Milan per fallo su Kjaer ha scatenato le ire del mister del Bologna, che è stato espulso. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

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Bologna-Roma
Dan Ndoye del Bologna festeggia con i compagni di squadra (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images)

La ricostruzione dell’accaduto

Thiago Motta avrebbe protesta fuori dalle righe provocando la decisione del fischietto. In realtà, dopo qualche parola di troppo, il tecnico avrebbe simulato ironicamente con una bottiglietta il fallo subito da Kjaer. Questo gesto sarebbe stato preso male dal quarto uomo che ha prontamente riferito a Massa. Rosso diretto e Bologna senza allenatore per gran parte del match. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Thiago Motta Gasperini
Thiago Motta, mister del Bologna, gesticola durante la partita di Serie A tra Bologna e Atalanta allo Stadio Renato Dall’Ara il 23 dicembre 2023 a Bologna, Italia. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

Nessun commento a fine gara

A fine gara però Motta non ha voluto commentare, rimandando le dichiarazioni a Sartori, direttore responsabile degli emiliani: “Il mio stato d’animo è fantastico perché abbiamo giocato tutta la partita per vincere. Amo i miei ragazzi quando giocano in questo modo. Io non parlerò dell’arbitro, chi deve farlo è Sartori e se non lo fa lui significa che va tutto bene. Potevano vincere, vado via con una sensazione strana. Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi“.

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