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Sparatoria in strada in Italia, muore Raffaele

Sparatoria in strada in Italia, muore Raffaele

Una sparatoria nella serata di Pasquetta segna un inquietante violenza che per anni è stata protagonista nella scena mafiosa del nostro Paese. Raffaele, è morto in seguito a svariati colpi di pistola che lo hanno raggiunto mentre si trovava per strada. Vani i tentativi di salvarlo, l’uomo è morto poco dopo l’arrivo in ospedale.

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Sparatoria in strada in Italia, muore Raffaele

Sparatoria nella serata di Pasquetta a Torre a Mare, quartiere a sud di Bari, intorno alle 21. A perdere la vita Raffaelle ‘Lello’ Capriati, 41 anni, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati, quest’ultimo boss storico dell’omonimo clan mafioso di Bari vecchia. Secondo le primissime indiscrezioni, l’uomo sarebbe morto dopo essere stato trasportato urgentemente al Policlinico del capoluogo. Capriati  stato brutalmente assassinato, colpito da diversi proiettili mentre si trovava in una strada della città. Sul posto gli agenti della Squadra Mobile della questura e gli uomini della Scientifica per i rilievi del caso, tutti coordinati dalla Dda. Sarebbero almeno quattro i colpi esplosi e repertati dai poliziotti. (continua dopo la foto)

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Da una prima ricostruzione fornita agli inquirenti da alcuni testimoni pare che la vittima stesse percorrendo via Bari a bordo della sua auto insieme a un passeggero quando una seconda autovettura si sarebbe avvicinata. Da qui sarebbero stati esplosi alcuni colpi, tre dei quali hanno colpito la vittima al torace e alla testa. Chi era con lui avrebbe avuto la prontezza di fermarsi e chiamare il 118. (continua dopo la foto)

Chi era Raffaele

Raffaele Capriati aveva la fedina sporca già da ragazzo. Per errore uccise un 15enne, Michele Fazio ed è stato condannato a 19 anni di reclusione, terminati nell’agosto 2022. Capriati potrebbe essere morto nel tragitto tra Torre a Mare e il Policlinico. Nel nosocomio del quartiere San Pasquale sarebbe arrivata talmente tanta gente vicina all’uomo da rendere necessario l’intervento di ulteriori forze di polizia.