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Spalletti: “Qualcuno non crede nell’Italia? Non ci interessa”

Spalletti: “Qualcuno non crede nell’Italia? Non ci interessa”

Il commissario tecnico della Nazionale Luciano Spalletti ha commentato ad Atreju il sorteggio capitato agli azzurri per gli Europei e il futuro del calcio in generale. La stoccata: “Ad alcuni giocatori piace più il fantacalcio che il calcio”. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

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Luciano Spalletti
Il commissario tecnico della Nazionale Luciano Spalletti nella conferenza stampa di presentazione. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

A margine di Atreju Luciano Spalletti ha commentato il sorteggio di Euro2024 e le voci che vedono l’Italia come squadra sfavorita nel torneo. Queste le dichiarazioni del commissario tecnico della Nazionale:

Intanto siamo i campioni in carica e non è poco. Non ci deve interessare se qualcuno crede o no in noi. I calciatori devono credere in se stessi. Non possiamo tirarci indietro portando questa bandiera sulle spalle. Immaginiamo che nessuno dei nostri avversari sarà felice di incontrare l’Italia. Poi noi dobbiamo fare quello che è il nostro dovere in campo. Vogliamo esser ricordati da tutti per essere una squadra che ha giocato un calcio feroce e coraggioso, andando ad affrontare viso a viso gli avversari“.

Il calcio di oggi

Spalletti ha voluto dire la sua anche sulla direzione che sta prendendo il calcio negli ultimi anni. Una direzione che abbraccia più la dimensione virtuale rispetto a quella corporea: “C’è l’insidia del mondo virtuale a quello corporeo fatto di abbracci veri. Ad alcuni giocatori piace più il fantacalcio che il calcio, bisogna capire prima le differenze e noi stiamo lavorando in questo senso“.

Come antidoto il ct ha dichiarato che è fondamentale sentirsi parte di qualcosa e dare un senso alla vita. Ha sottolineato che l’impegno deve essere un motivo costante e continuo, poiché fanno parte di una Nazionale e devono evidenziare dei valori, mostrando l’importanza attribuita alla maglia, considerandola un dono che viene dato.

Il ricordo di Mihajlovic

A un anno di distanza dalla scomparsa di Sinisa Mihajlovic, Spalletti ha voluto ricordarlo così: “Mihajlovic? Ho tanti ricordi di Sinisa. E’ stato un avversario leale che aveva a cuore l’impegno sportivo. Il gioco e la bellezza del calcio per lui erano centrali e quando ha giocato contro il Napoli me lo ha detto: sarebbe stato contento se avessimo vinto noi“.