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Scoppia il caos a DiMartedì, Floris è costretto a intervenire: la frase choc contro la Meloni

Le accuse a Giorgia Meloni e l’Intervento di Floris

Il punto culminante dell’intervento di Di Battista è arrivato quando ha accusato Meloni di essere troppo accondiscendente nei confronti degli Stati Uniti. In un passaggio particolarmente pungente, l’ex parlamentare ha dichiarato che la premier italiana avrebbe “politicamente inumidito le natiche di Biden” per cercare di ottenere visibilità e considerazione internazionale. In seguito, però, Di Battista ha aggiunto che Meloni avrebbe cambiato schieramento, appoggiando poi Donald Trump, creando una contraddizione nelle sue posizioni politiche.

Queste parole hanno spinto Giovanni Floris a intervenire prontamente per riportare il dibattito a toni più istituzionali. Con un commento fermo ma moderato, Floris ha ribadito: “Di Battista, non è che se uno dice bene una cosa sgradevole, non è sgradevole. La richiamo nei vocaboli”, cercando di smorzare l’intensità del linguaggio e far tornare il dibattito su un piano più rispettoso e sobrio. Quello di Floris non è stato un richiamo isolato, poiché in passato il conduttore aveva già dovuto intervenire per moderare il linguaggio di Di Battista, come quando quest’ultimo aveva definito Meloni con espressioni volgari durante una discussione su un monologo di Antonio Scurati in Rai. (continua dopo il video)

La reazione del pubblico

Alessandro Di Battista continua a essere una figura controversa nel panorama politico italiano, capace di suscitare reazioni forti. Le sue critiche al governo italiano, ai leader europei e alla politica estera di Giorgia Meloni non sono certo nuove.

L’intervento di Floris ha suscitato reazioni contrastanti tra il pubblico e gli spettatori a casa. Da un lato, molti hanno apprezzato la volontà del conduttore di mantenere l’ordine e l’equilibrio in studio, mentre dall’altro, alcuni hanno criticato il tono di moderazione, giudicandolo troppo blando rispetto alla gravità delle affermazioni di Di Battista. Di fatto, il programma “DiMartedì” si è confermato come un palcoscenico dove le tensioni politiche, le dichiarazioni forti e i confronti di idee sono all’ordine del giorno, ma anche come un luogo in cui i conduttori devono fare i conti con il difficile compito di mantenere il controllo delle discussioni senza spegnere la spontaneità dei partecipanti.

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