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Politica in lutto, addio allo storico ex ministro

L’ex ministro italiano è scomparso nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 4 febbraio 2024, a Firenze, dove viveva. Sempre nel capoluogo toscano si terranno i funerali nei prossimi giorni. Oltre alla carriera politica, nel corso della sua carriera è stato anche soprintendente, a Venezia, Verona, Mantova e Firenze. In molti lo ricordano con grande affetta, dal sindaco di Firenze Dario Nardella all’attuale ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. (Continua dopo le foto)

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Antonio Paolucci è morto, addio ad uno dei massimi esperti di storia dell’arte

Antonio Paolucci se n’è andato ieri, all’età di 84 anni. Paolucci fu ministro per i Beni culturali nel governo Dini, soprintendente per il Polo Museale Fiorentino e direttore dei Musei Vaticani. In molti lo ricordano come un grande uomo di cultura appassionato del suo lavoro. La camera ardente di Antonio Paolucci sarà aperta a partire da oggi 5 febbraio, dalle 17 nella cappella di San Luca dell’Accademia delle Arti del Disegno. Il funerale si terrà martedì 6 febbraio, alle 15.30 nella basilica della Santissima Annunziata di Firenze. (Continua dopo le foto)

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Chi era Antonio Paolucci

Nato a Rimini, Antonio Paolucci ha dato il via alla sua carriera nell’Amministrazione statale come funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione. Dal 1980 Paolucci ha rivestito il ruolo di soprintendente prima a Venezia, poi a Verona, a Mantova e infine a Firenze, dove è stato soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, per poi passare alla Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino. Dal gennaio 1995 al maggio 1996 ha ricoperto la carica di ministro per i beni culturali e ambientali durante il governo presieduto da Lamberto Dini. Paolucci è stato anche commissario straordinario del governo per il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi dopo il terremoto in Umbria del 1997. L’uomo ha raggiunto l’apice della sua carriera nel novembre 2007, quando è stato nominato da Papa Benedetto XVI direttore dei Musei Vaticani, rimanendo in carica fino al luglio 2016. (Continua dopo le foto)

Il ricordo di Dario Nardella e Gennaro Sangiuliano

“Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Antonio Paolucci, studioso e storico di primissimo piano, uomo delle istituzioni, intellettuale raffinato. Firenze perde una delle sue figure più autorevoli. Paolucci nel ruolo di Ministro nel Governo Dini ha dato lustro a Firenze e all’Italia. Ha guidato egregiamente il Polo museale fiorentino e da soprintendente ha fatto parte della giuria internazionale che ha assegnato a Isozaki il progetto di uscita degli Uffizi – le parole del sindaco di Firenze che questa mattina ha appreso la notizia del decesso dell’illustre collega -. Fino a quando è stato possibile Paolucci non ha mai fatto mancare la sua voce, anche critica, sulle principali vicende culturali italiane. Una voce sempre riconoscibile, lucida, mai banale, che ora ci mancherà. Alla famiglia giungano le condoglianze dell’intera amministrazione e mie personali”, le parole con le quali Nardella ha ricordato Paolucci, come riporta Firenze Today. “Con la scomparsa di Antonio Paolucci, l’Italia perde un uomo di cultura appassionato e rigoroso, un instancabile studioso che ha dedicato la sua vita alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. Alla famiglia e ai suoi cari le più sentite condoglianze”, ha afferma invece Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura.