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Mancini fuori dalla Coppa d’Asia, abbandona a partita in corso

Mancini in panchina

Roberto Mancini viene bacchettato dal presidente dell’Arabia Saudita. Ecco cosa è successo nel corso della gara contro la Corea del Sud.

Eliminazione pesante

Mancini eliminato dalla Coppa d’Asia dopo una sfida carica di emozioni fino all’ultimo secondo. La Corea del Sud di Klismann supera gli ottavi e approda a sorpresa ai quarti di finale della competizione. Delusione per il paese arabo che puntava molto sulla competizione continentale dopo i tanti investimenti degli ultimi due anni e il maxi ingaggio per Roberto Mancini, strappato alla Nazionale italiana. Fatali i calci di rigore (4-2), dopo che gli arabi erano stati in vantaggio fino al 99esimo minuto dei tempi regolamentari grazie ad una rete di Radif.(CONTINUA DOPO LA FOTO)

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Foto di squadra dell'Arabia Saudita
L’Arabia Saudita poco prima del fischio di inizio dell’arbitro (Photo by Richard Callis/MB Media/Getty Images)

Pasticcio Mancini

Il ct si è arrabbiato tantissimo in occasione del pareggio-beffa subito da Gue-sung Cho nell’ultima azione dei tempi di recupero del secondo tempo. La gara dunque è proseguita nell’extra time e successivamente ai calci di rigore con la conseguente sconfitta. Mentre era in corso la lotteria dei rigori però Mancini ha abbandonato anzitempo il campo, beccandosi anche la strigliata della dirigenza saudita che ha definito ‘inaccettabile’ il comportamento dell’allenatore. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Mancini con Yasser al-Miseha
Roberto Mancini mostra la maglia saudita e il contratto (Photo by Fayez NURELDINE / AFP) (Photo by FAYEZ NURELDINE/AFP via Getty Images)

Le scuse di Mancini

Mancini quindi ha chiesto scusa a tutti precisando le motivazioni del proprio comportamento: “Chiedo scusa, non volevo mancare di rispetto a nessuno, pensavo che fosse finita. Voglio ringraziare i miei giocatori per quello che hanno fatto in questa manifestazione, sono cresciuti molto. Sono felice e molto triste al tempo stesso. Felice perché siamo migliorati molto, abbiamo lavorato un mese insieme e questo è molto importante. Ora siamo una squadra. Chiaramente dobbiamo ancora crescere“.

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