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La rinascita Juventus in tre punti: un 2023 tra alti e bassi

La rinascita Juventus in tre punti: un 2023 tra alti e bassi

La Juventus ha vissuto un’annata complicata a causa di cambiamenti societari. Tre fattori hanno portato alla rinascita verso l’alta classifica.

Un anno difficile

In un anno è successo praticamente di tutto alla Juventus. Il club si è ritrovato a cambiare i vertici e a passare ad una nuova gestione. Sono stati tagliati i ponti con il passato, abbandonato il progetto Superlega definitivamente voltando le spalle alle spagnole e cercando un compromesso con la UEFA. Ora i rapporti con Al Khelaifi, numero del PSG e pezzo grosso anche nella Federazione europea sono migliorati, e il purgatorio di un anno fuori dall’Europa porterà a un nuovo corso. Giuntoli è la pietra su cui è stata costruita la nuova Juventus, naturalmente con la conferma di Allegri. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

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Chiesa e Vlahovic
Dusan Vlahovic festeggia con Federico Chiesa dopo aver segnato il primo gol durante la partita tra Juventus e Lazio all’Allianz Stadium (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images)

La carta Giuntoli

Cristiano Giuntoli è stato il primo tassello dell’estate. L’obiettivo era trovare un direttore sportivo sul mercato ma allo stesso tempo in grado di lavorare senza grandi budget. Il regalo è stato fatto da De Laurentiis, che si è privato nel giro di pochi giorni sia di Luciano Spalletti che del dirigente che aveva costruito il Napoli dello scudetto. A quel punto la Vecchia Signora ha iniziato i contatti fino a trovare l’accordo. Da lì è partito il vero mercato bianconero nella scorsa estate.(CONTINUA DOPO LA FOTO)

Giuntoli sigla il nuovo contratto con la Juventus
Cristiano Giuntoli si lega alla Juventus dopo l’avventura al Napoli (Photo by Daniele Badolato – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

La conferma di Allegri

Massimiliano Allegri era dubbioso di continuare la propria avventura alla Juventus. Giuntoli lo ha convinto con il progetto, gli ha dato carta bianca su molte cose, lo ha assecondato sul mercato, senza cedere né Vlahovic (chiesto dal Bayern Monaco) né Chiesa. Il tecnico a sua volta ha rifiutato una maxi offerta dall’Arabia Saudita e ha allestito una squadra puntando molto sui giovani. La nuova Juve, che ora lotta con l’Inter per lo scudetto, ha accolto i vari Miretti, Fagioli, Cambiaso, Yldiz, confermando giocatori come Gatti e Kostic che erano stati molto criticati.

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