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Kata scomparsa, la nonna della bimba svela la sua verità

Kata bimba scomparsa a Firenze

La vicenda di Kata, la piccola bimba peruviana di 5 anni scomparsa a Firenze il 10 giugno scorso. Le notizie frammentarie e le teorie che si intrecciano hanno tenuto in ansia l’opinione pubblica e scosso una famiglia intera, in cerca disperata di risposte. Tra ipotesi e supposizioni, emerge finalmente la voce della nonna paterna, che decide di rompere il silenzio e raccontare la sua verità.

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Kata Rapita per errore: un’ipotesi sconcertante

L’episodio che ha scosso l’Italia e ha generato un’ondata di preoccupazione in tutto il paese sembra essere intriso di mistero e incertezza. Secondo la nonna paterna di Kata, la piccola potrebbe essere stata coinvolta in uno scambio di persona, un tragico errore che sta distruggendo la vita di un’intera famiglia. La bimba peruviana avrebbe potuto essere presa per sbaglio da rapitori che in realtà miravano a sequestrare un’altra bambina. Un’ipotesi sconcertante, che getta nuova luce sulla tragedia.

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La voce della nonna

In un’intervista rilasciata al quotidiano La Nazione, la nonna di Kata rompe il silenzio e condivide la sua versione dei fatti. La donna rivela che suo figlio, il padre di Kata, è stato profondamente colpito dalla scomparsa della bimba. Ha sofferto enormemente, afferma, al punto da considerare persino il suicidio. La nonna descrive la famiglia come gente onesta, sottolineando che sia suo figlio che la nuora, Katherine, hanno una storia difficile ma hanno pagato per i loro errori. La nonna è convinta che sua nipote sia caduta vittima di un terribile errore: i rapitori avrebbero voluto sequestrare un’altra bambina, e Kata sarebbe stata presa per errore. La donna afferma di essere certa che nessuno avrebbe mai intenzionalmente fatto del male alla sua famiglia, poiché sono persone rispettabili. La sua testimonianza si contrappone alle accuse rivolte allo zio di Kata, Abel, che è stato arrestato. La nonna è sicura che Abel non c’entri nulla con la scomparsa della bimba.  “Mio figlio non vive più, non dorme, non mangia. Mi ha detto di aver persino pensato al suicidio. Credo che mia nipote sia stata vittima di uno scambio di persona: volevano rapire un’altra bambina ed è stata presa per sbaglio. Sono sicura che nessuno avrebbe mai fatto del male alla mia famiglia volontariamente. Siamo delle brave persone: mio figlio ha avuto una vita difficile ma ha scontato la sua pena in carcere. E la famiglia di Katherine, mia nuora, è una delle più rispettabili del nostro Paese. So che Abel, lo zio di Kata, è stato arrestato. Io non ho idea di cosa succedesse all’Astor, ma sono certa che Abel non c’entri niente”.

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Nuove teorie e sgomberi a Firenze

Negli ultimi giorni, i quotidiani locali hanno rilanciato un’indiscrezione che suggerisce che la piccola Kata potrebbe essere ancora viva. Si vocifera che sia stata portata in Perù dai suoi rapitori. Nel frattempo, la vicenda ha scosso anche la politica fiorentina, con una serie di sgomberi effettuati nel capoluogo toscano. Forze di polizia hanno riacquisito il controllo di strutture occupate abusivamente da gruppi antagonisti, sottolineando l’importanza del ripristino della legalità.