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Italia, altro scontrino choc: quanto paga l’acqua del rubinetto

Italia, altro scontrino choc: quanto paga l’acqua del rubinetto

In questi giorni il popolo italiano sta rimando sconvolto davanti a degli scontrini piuttosto bizzarri. C’è chi si fa pagare un piattino per smezzare della pasta oppure chi si fa dare un extra per aver tagliato a metà un toast. Ora è arrivata un’altra assurda segnalazione su uno scontrino rilasciato in provincia di Venezia. Tutti sappiamo che la città di San Marco è molto cara, ma nessuno si sarebbe mai aspettato di dover pagare un bicchiere d’acqua presa rigorosamente dal rubinetto. La denuncia come sempre arriva dal mondo dei social, dove Arianna ha deciso di raccontare quanto le è successo. (Continua a leggere dopo la foto)

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Italia, altro scontrino choc: quanto paga l’acqua del rubinetto

L’estate 2023 sarà ricordata dagli italiani come quella dei rincari e degli “scontrini pazzi”. Numerose le segnalazioni di conti salatissimi o di rincari che lasciano i clienti basiti, quali quello per il piattino di condivisione o per il toast tagliato in due. Una serie di vicende che porta i ristoratori a reagire. Il presidente di TNI Ristoratori Italia, Raffaele Medeo, ha dichiarato: “Sono casi isolati e comunque ogni ristorante ha tutti i prezzi ben visibili sui menù. Perché invece non si dice che dopo il Covid è aumentato tutto, tanto che i ristoratori dovrebbero adeguare i prezzi almeno una volta a settimana? Invece nessuno lo fa, assorbiamo la quasi totalità di questi rincari, per consentire alle persone di venire ancora al ristorante, e intanto rischiamo di fallire. Le materie prime, gli affitti, l’acqua, la tariffa sui rifiuti continuano a rincarare e si tratta di mere speculazioni. Le commissioni sui Pos restano alte e ormai il 90% delle transazioni sono elettroniche, con migliaia di euro, frutto del lavoro dei ristoratori, che ogni anno vanno alle banche. I locali, soprattutto quelli di periferia, sono in ginocchio. I fornitori hanno incrementato la farina del 200%. Eppure la farina per il 96% è prodotta in Italia, non in Ucraina”. Nonostante tutto, ci siano dei “casi isolati” inesorabilmente destinati a far discutere. L’ultimo arriva da Eraclea, nei pressi di Venezia-Mestre. (Continua a leggere dopo la foto)

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La storia di Arianna

Nell’estate dei rincari ecco che si paga addirittura l’acqua del rubinetto. La denuncia è arrivata sui social, dove Arianna ha raccontato quanto le è successo: “Ora si paga anche l’acqua del sindaco. I prezzi sono aumentati in modo esagerato, ma si può mettere in conto un bicchiere di acqua del rubinetto. E poi si chiedono come mai c’è così poca gente ad Eraclea”. Il post, pubblicato su Facebook, ha subito scatenato gli utenti, che lo hanno condiviso in massa per protestre. Tra i vari commenti negatici c’è invece chi cerca di “giustificare” la cosa: “Se mettono 3 euro di coperto però nessuno dice niente” e ancora “Fare una polemica per questo mi sembra un po’ esagerato. Io mi indignerei di più se dovessi pagare 5 euro di coperto con i tovaglioli di carta”.