
Luci e ombre a tinte nerazzurre in casa Inter, all’indomani della semifinale di Coppa Italia contro il Milan. Mentre il gruppo si ricarica in vista del rush finale della stagione, tra sogni europei e ambizioni tricolori, le novità dall’infermeria raccontano due storie opposte: una bella, l’altra decisamente meno.
Inter, a Parma con Dimarco e Lautaro. Dumfries, si allunga lo stop https://t.co/IDt3vdEY9d pic.twitter.com/rOvjfA3mFL
— Repubblica Sport (@SportRepubblica) April 4, 2025
La notizia che tutti volevano sentire è arrivata: Lautaro Martinez è rientrato in gruppo e sarà disponibile già sabato alle 18 contro il Parma, in campionato. L’argentino – che aveva dovuto saltare il derby per un fastidio fisico, con tanto di rammarico espresso pubblicamente – ha lanciato un messaggio chiaro via social: “Ci sono”.
E per Simone Inzaghi, che ha dovuto fare i conti con un attacco decimato, è come ritrovare l’oro nel fondo del pozzo. Senza Correa (fuori dalla lista UEFA), con Taremi infortunato, Arnautovic acciaccato e Thuram costretto agli straordinari, il ritorno del capitano è ossigeno puro. E proprio lui, il simbolo di questa Inter a caccia del Triplete, potrebbe ridare slancio in vista del big match di Champions contro il Bayern Monaco, martedì 8 aprile in Germania.
Sul versante opposto, arrivano invece notizie tutt’altro che incoraggianti per Denzel Dumfries. Se qualche settimana fa si sperava in un recupero rapido, oggi la realtà è più amara: il rientro dell’esterno olandese slitta ancora, e serviranno almeno altre 3-4 settimane prima di rivederlo in campo.
Inter, per il finale di stagione ci vorrà l’aiuto di tutti
Un problema non da poco per l’equilibrio sugli esterni, soprattutto in vista delle rotazioni fondamentali tra Serie A, Champions e Coppa Italia. Anche Taremi e Zielinski resteranno fermi ancora per un po’, mentre Dimarco e Arnautovic, tenuti precauzionalmente a parte in questi giorni, si riaggregheranno al gruppo venerdì.
La sensazione è che in viale della Liberazione si stia vivendo un momento delicato, un equilibrio tra entusiasmo e preoccupazione. Il rientro di Lautaro è una boccata d’aria per un gruppo che non ha mai smesso di crederci, ma la tegola Dumfries rischia di pesare, soprattutto se il calendario – da qui a maggio – inizierà a far sentire il suo peso.
Intanto, Inzaghi tira le somme e guarda avanti. Il sogno è vivo, la corsa è aperta su tutti i fronti. Ma ora più che mai, servirà ogni singolo uomo.
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