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Incendio devastante, adesso si teme il peggio: il sospetto choc

Incendio devastante, adesso si teme il peggio: il sospetto choc

Una raffineria di petrolio è andata a fuoco nella serata di ieri, mercoledì 24 gennaio 2024. Molte le testimonianze degli utenti che hanno visto l’incendio a chilometri di distanza. Le autorità locali stanno indagando sulle cause dell’incendio e sulla possibile presenza di vittime o feriti. (Continua dopo le foto)

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Russia, a fuoco la raffineria di petrolio di Tuapse: il sospetto sull’incendio

Si trova sulle sponde del Mar Nero la raffineria di petrolio che nella serata di ieri era avvolta dalle fiamme. Sergei Boiko, capo del distretto di Tuapse, ha dichiarato su Telegram che l’incendio si è verificato nell’unità di aspirazione della raffineria, una sezione di lavorazione secondaria. Le autorità locali hanno confermato l’incendio anche se al momento non vi sono notizie ufficiali su feriti e sembra che le cause siano ignote. Tuapse si trova in una regione strategicamente importante per la Russia, nota per la sua raffineria di petrolio, un pilastro per l’industria energetica del paese. Cosa potrebbe aver scatenato l’incendio? (Continua dopo le foto)

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Il sospetto sull’incendio

Alcuni utenti locali hanno scritto su X e Telegram di aver visto dei droni subito prima che si propagassero le fiamme nella raffineria. Che sia un attacco e non un semplice incidente? Negli ultimi mesi in effetti, Kiev ha intensificato i propri attacchi oltreconfine e si pensa che l’incendio alla raffineria possa essere una provocazione. Lo sbocco sul Mar Nero infatti è un punto estremamente importante della Russia e proprio lì vicino a dove è esploso l’incendio si trova aeroporto di Sochi, dove si trova anche una tenuta del presidente russo Vladimir Putin, al momento chiuso in via precauzionale. Tutte queste però sono ipotesi senza alcuna conferma ufficiale.