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Giambruno-Meloni, cosa sapeva Pier Silvio Berlusconi: la verità sul servizio

La fine della relazione tra Giorgia Meloni e Andrea Giambruno sta tendendo banco ormai da ore. La Premier ha ufficializzato la fine della loro storia d’amore attraverso un lungo post su X. Una frase del Presidente del Consiglio ha fatto riflettere, nel comunicato lei scrive che “le nostre strade si sono divise da tempo, ed è arrivato il momento di prenderne atto”. Quel “da tempo” ha fatto ipotizzare che la Meloni conoscesse il comportamento di Giambruno già prima della visione dei fuorionda poco carini del giornalista. Allora perchè mandare in onda tutto ciò e alzare un polverone, quando sarebbe bastato semplicemente dire che era già finita da tempo? Una risposta a questa domanda arriva da Dino Giarrusso, ex Iena a Mediaset. Vediamo nel dettaglio la sua ipotesi. (Continua a leggere dopo la foto)

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Giambruno-Meloni, cosa sapeva Pier Silvio Berlusconi: la verità sul servizio

Dino Giarrusso, europarlamentare eletto con il M5s ed ex Iena a Mediaset, ha parlato dei retroscena della vicenda Meloni-Giambruno. Giarrusso, in una lunga intervista a Il Fatto Quotidiano, ha detto la sua sul perché un fuorionda del genere sia andato in onda senza problemi: “Io ho lavorato a Le Iene e penso che Striscia la Notizia e Le Iene godono di molta libertà. Io ho fatto un pezzo contro Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e, nonostante le rimostranze e le lamentele, è andato in onda. Certo poi c’è un caso su mille, come il mio secondo pezzo sugli scontrini di Matteo Renzi che non è andato in onda. Penso sia stata una scelta. Non ho fonti dirette ma penso sia accaduto che abbiano privilegiato l’ascolto sulle possibili conseguenze politiche. E alla fine hanno scelto di mandarlo in onda fregandosene se Giorgia Meloni ci potesse rimanere male. Io penso sia stata una scelta del “capo” di Striscia la Notizia, Antonio Ricci, che evidentemente non è stata ostacolata. E, se devo dire la verità, io ne sono contento: viva la libertà”.

Alla domanda “Dalla sua esperienza, Pier Silvio Berlusconi lo ha visto prima della trasmissione o no?”, Giarrusso ha risposto: “Non lo so. Ai miei tempi Silvio era vivo e comunque non era Pier Silvio il nostro interlocutore, non so come funzioni ora. Anche a me sembra probabile che sul secondo fuori onda ci sia stata una scelta aziendale. Il capo di Striscia la notizia, Antonio Ricci, ha deciso di mandarlo in onda. Poi se qualcuno ha provato a fermarlo lui è stato più forte, o più probabilmente non ci hanno nemmeno provato. Comunque lo sapevano. Striscia, come Le Iene, ha una forza dovuta agli ascolti che, nonostante la crisi della tv generalista, tengono bene. I Berlusconi sono imprenditori e comunque è una buona notizia che sia andato in onda”. (Continua a leggere dopo la foto)

Un caso tra gossip e politica

Sempre alle pagine de Il Fatto Quoridiano, Dino Giarruso alla domanda se è stato giusto mandare in onda quei video ha risposto che “non stiamo parlando di una cosa privata ma del compagno della presidente del consiglio che dice cose di quel tipo alle sue colleghe. Un fatto che porta la premier a lasciarlo in pubblico con un post. Non vedo come si possa dire che questa sia una cosa privata: è di interesse pubblico”. Infine, sul fatto che il caso Giambruno possa eventualmente danneggiare la figura politica di Giorgia Meloni, ha ammesso: “Secondo me no. Dovrebbe essere attaccata per quel che non ha fatto sulla lotta alla povertà, sulle bollette, sulle accise che non ha ridotto. Invece c’è un’arma di distrazione di massa perfetta per lei. Non la danneggerà soprattutto nel rapporto con il suo elettorato”.