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“E’ il suo corpo”. Finite le speranze, la notizia è appena arrivata

“E’ il suo corpo”. Finite le speranze, la notizia è appena arrivata

È giunta la triste conclusione nelle operazioni di ricerca del giovane Angelo, il diciannovenne scomparso nel Lago di Bracciano cinque giorni fa. Le speranze di trovarlo vivo sono svanite quando, questa mattina del 3 luglio, il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma ha trovato il suo corpo a circa 300 metri dalla riva. La sorella di Angelo ha raccontato al personale sanitario che, inizialmente, sembrava che il giovane stesse scherzando con la famiglia dopo il tuffo, ma poco dopo non è più riemerso.

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Uomo morto, Lago di Bracciano: speranze svanite

Immediatamente, i familiari hanno chiesto aiuto, cercando di coinvolgere le persone presenti sulla riva. Squadre dei vigili del fuoco sono state mobilitate per le ricerche in superficie e in profondità, con l’impiego di gommoni del nucleo sommozzatori e l’ausilio di un elicottero. I carabinieri della compagnia di Bracciano hanno coordinato le operazioni a bordo della motovedetta. Purtroppo, il corpo di Angelo Seeruttun, un giovane originario delle Isole Mauritius che avrebbe compiuto 20 anni tra pochi giorni, è stato recuperato dal lago questa mattina. Questo tragico evento riporta alla mente la tragedia avvenuta un anno fa, quando il corpo di Samuel Boujadi, un ragazzo olandese in vacanza, è stato ritrovato nelle acque dello stesso lago. Un amico di Samuel ha raccontato che il giovane sembrava intenzionato a nuotare per attraversare l’intero lago, ma a un certo punto ha perso la percezione della distanza e non ha più risposto alle chiamate di aiuto.

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Il lago rivela ancora la sua pericolosità

Il lago di Bracciano, nonostante la sua bellezza e affascinante scenario, rivela ancora una volta la sua pericolosità. Le acque profonde e le correnti sottili possono rappresentare una sfida per i nuotatori inesperti o imprudenti. Questi incidenti richiamano l’attenzione sulla necessità di adottare precauzioni e rispettare le norme di sicurezza durante le attività acquatiche. La comunità locale è colpita da questa tragedia e si stringe attorno alle famiglie dei giovani perduti. È un momento di lutto e di riflessione sulla fragilità della vita umana e sull’importanza di promuovere la consapevolezza riguardo ai pericoli delle acque profonde. Gli organi competenti dovranno analizzare le circostanze di entrambi i casi per comprendere meglio le dinamiche e adottare eventuali misure di prevenzione per evitare simili tragedie in futuro. Mentre la comunità cerca di elaborare questo nuovo lutto, è fondamentale che ognuno si ricordi dell’importanza di prestare attenzione alla sicurezza in acqua e di rispettare le regole per evitare incidenti simili. Il Lago di Bracciano, che un tempo era conosciuto per la sua tranquillità e bellezza, ora porterà per sempre il ricordo di queste tragiche perdite umane.