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Finge di togliersi la vita e scompare nel nulla: ecco cosa rischia ora

Finge di togliersi la vita e scompare nel nulla: ecco cosa rischia ora – È un caso che sta facendo discutere quello di Adamo Guerra. Scomparso nel nulla a luglio 2013, ha lasciato per anni in preda all’angoscia la sua famiglia, composta dalla moglie e da due ragazzine di 12 e 16 anni. Nella sua casa di Imola erano state trovate alcune lettere in cui lasciava intendere che si sarebbe tolto la vita. La verità però era un’altra: si trattava di una messinscena: L’uomo, che oggi ha 55 anni, ex rappresentante di casalinghi originario di Lugo, è vivo e vegeto. Adamo Guerra si trova a Patrasso, in Grecia. Lì, fuori dall’Italia, si è costruito un’altra esistenza. (continua a leggere dopo le foto)

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Finge di togliersi la vita e scompare nel nulla: ecco cosa rischia ora

A scoprire la verità è stato ‘Chi l’ha visto?‘, il longevo programma di Rai 3, condotto da Federica Sciarelli. L’annuncio del suicidio del resto c’era stato, ma il corpo non era stato mai trovato. Particolare questo che aveva spinto alcuni giornalisti della redazione ad indagare come se l’uomo fosse ancora vivo. Ad alimentare i sospetti poi alcuni passi falsi di Adamo Guerra, che molto probabilmente ha vissuto sempre in Grecia in questi lunghi anni. (continua a leggere dopo le foto)

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Finge di togliersi la vita e scompare nel nulla: la storia incredibile di Adamo Guerra

Nel 2013 l’uomo lasciò delle lettere a casa sua, in bella vista, sul tavolo, in modo che i familiari le leggessero: “Ciao mamma e papà, non ho molte parole da dire, ma purtroppo è andata sempre male. E adesso è arrivato il momento di farla finita. Cercherò di fare bene almeno questo ultimo passo per risparmiarvi il dolore di un funerale. Mi raccomando solo una cosa, la più importante: date una mano a Raffaella e alle bambine. Io non ci sono riuscito fino in fondo”. Una settimana dopo, l’auto di Adamo Guerra era stata trovata parcheggiata vicino al porto di Ancona. Il 45enne aveva acquistato un biglietto per imbarcarsi il 9 luglio su un traghetto in partenza per Patrasso. La Procura aveva valutato attentamente ogni dettaglio, poi aveva chiuso le indagini avvalorando l’ipotesi dell’allontanamento volontario e del suicidio. Secondo gli inquirenti era verosimile che Adamo Guerra si fosse buttato in mare, morendo affogato. (continua a leggere dopo le foto)

L’iscrizione nelle liste dell’Aire: il passo falso di Adamo Guerra

Poi la svolta, come racconta la moglie: “L’avvocato mi ha chiamato dicendomi che mio marito non era uno scomparso”. La donna è venuta a sapere che in Grecia c’era un Adamo Guerra che nel 2022 aveva richiesto all’Aire di essere un cittadino italiano residente in Grecia. In un primo momento, si era pensato ad un caso di omonimia, poi ad un furto d’identità. Invece era lui, così abile nel far perdere ogni traccia di sé. (continua a leggere dopo le foto)

Cosa rischia il 55enne? Le figlie potrebbero costituirsi parte civile

Il passo falso di Adamo Guerra? La richiesta di iscrizione all’Aire. Dopo la segnalazione a Chi L’Ha Visto, l’uomo è stato intercettato a Patrasso da un inviato Rai al quale ha confermato la sua identità. Ma cosa rischia ora il 55enne? Il procuratore di Ravenna ha precisato che non c’è alcun fascicolo d’indagine aperto a suo nome. Il reato di procurato allarme va in prescrizione dopo quattro anni. Spiega però il Corriere della Sera che altri reati si potrebbero contestare. Non quello di sparire nel nulla, visto che c’è il diritto all’oblio, tuttavia Guerra, ex coniuge e padre, dovrà comunque rispondere ai doveri di mantenimento, ossia la violazione degli obblighi di assistenza familiare. Sanzionati penalmente dagli articoli 570 e 570 bis. All’epoca dei fatti le figlie erano minori. E proprio le ragazze, assieme alla moglie dell’uomo, potrebbero costituirsi parte civile e chiedere al padre il pagamento dei danni morali, oltre a quelli economici.