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Ferrari, per Suzuka cambia tutto: l’obiettivo del team di Maranello

La stagione della Ferrari è a un bivio. Dopo la disastrosa trasferta in Cina, conclusa con la doppia squalifica delle monoposto di Maranello, il Gran Premio del Giappone diventa il primo banco di prova per dimostrare che la SF-25 può davvero essere protagonista. Un’occasione per cancellare le ombre di un avvio difficoltoso e rilanciare la sfida al vertice.


In Cina, la Ferrari ha mostrato un potenziale incoraggiante solo nella Sprint, con Hamilton capace di conquistare pole e vittoria. Ma la gara della domenica ha rivelato una SF-25 fragile, penalizzata dalla sensibilità eccessiva ai cambi di altezza da terra, una variabile che ha compromesso l’equilibrio aerodinamico e ridotto il carico del fondo vettura.

A Maranello, Loïc Serra ha analizzato le criticità e individuato un mix di problemi: una risposta meccanica delle sospensioni ancora da affinare e una gestione del retrotreno che impedisce l’estrazione ottimale del flusso d’aria dal diffusore. Soluzioni? Una ventina di regolazioni testate al simulatore per ottimizzare il pacchetto senza stravolgerlo.

Suzuka, punto di svolta: regolazioni mirate per una Ferrari aggressiva

Nessuna rivoluzione aerodinamica per il Giappone, ma un approccio diverso: la configurazione sospensiva verrà adattata per ottenere un miglior bilanciamento tra avantreno e retrotreno, in modo da sfruttare al massimo il grip meccanico e garantire stabilità in un circuito tra i più tecnici del Mondiale.

Frédéric Vasseur ha spronato la squadra: “Dobbiamo mettere Charles e Lewis nella condizione di sfruttare costantemente il potenziale della SF-25. Finora lo abbiamo visto solo a sprazzi”. Le simulazioni dicono che la Rossa può essere competitiva, ma la pista dovrà confermare le aspettative.

Il vero upgrade arriverà però in Bahrain, dove la Ferrari porterà una nuova versione del fondo vettura, con modifiche nella zona del diffusore. Un’anticipazione del pacchetto evolutivo programmato per Miami, primo grande step di sviluppo della stagione. Nonostante gli inciampi, a Maranello c’è ancora fiducia nel progetto SF-25. Ma il tempo degli esperimenti è finito: Suzuka segnerà il confine tra rilancio e crisi. Per la Ferrari è “ora o mai più”.

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