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Cinema italiano in lutto, se ne va un pezzo di storia

È morto ieri, giovedì 29 febbraio 2024, all’età di 92 anni, dopo una breve malattia, il pilastro del cinema italiano. Al suo fianco la moglie Lina e i figli Ermanno e Valentina. Lunedì 4 marzo si terrà la cerimonia funebre alla Protomoteca del Campidoglio dalle 10 alle 13 a Roma. Nella sua lunga carriera, ha vinto tutti i più importanti riconoscimenti e premi cinematografici italiani ed europei. (Continua dopo le foto)

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Paolo Taviani è morto, addio al famoso regista italiano

Il famoso regista Paolo Taviani è morto all’età di 92 anni. Per oltre cinquant’anni ha collaborato con il fratello Vittorio, che è morto nel 2018. “I fratelli Taviani”, coppia registica più celebre del cinema italiano, sono diventati nel tempo un vero e proprio marchio cinematografico. Il loro esordio risale agli anni ’60. Paolo e Vittorio Taviani hanno scelto di rappresentare un cinema civilmente impegnato, tra la necessità di raccontare una società utopistica del primo dopo guerra e la reinterpretazione di celebri opere letterarie. I due si misero in proprio nel 1967, restando negli anni sempre fedeli al loro stile. (Continua dopo le foto)

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La carriera di Paolo Taviani

Le prime esperienze dei fratelli registi nel cinema italiani raccontavano l’attualità sociopolitica di quei tempi come ad esempio Un uomo da bruciare (1962) era liberamente ispirato alla vicenda del sindacalista Salvatore Carnevale, vittima di mafia. I fratelli Taviani furono notati dal cinema internazionale grazie a Padre padrone (1977), tratto dal romanzo di Gavino Ledda, grazie al quale vinsero la Palma d’oro a Cannes. Premio cui fa seguito, cinque anni dopo, il Gran premio della giuria del festival francese per La notte di San Lorenzo, pellicola che racconta l’assalto dei soldati tedeschi e nazisti ad un paesino toscano. (Continua dopo le foto)

Più avanti con gli anni, i due non hanno più l’urgenza di raccontare le vicende storiche e preferiscono dare una reinterpretazione dei capolavori letterari europei come Kaos (1984), sei episodi tratti dalle Novelle per un anno di Luigi PirandelloIl sole anche di notte (1990), da TolstojLe affinità elettive (1996), che osa il confronto con l’omonimo romanzo di Goethe. Nei primi anni 2000, i Taviani si sono dedicati alla televisione, con una messa in scena di Resurrezione, film premiato col San Giorgio d’oro al festival di Mosca 2002. Nel 2012 arrivò una nuova vittoria. Con Cesare deve morire, messa in scena della tragedia shakespeariana in stile docudrama interpretata dai detenuti del carcere di Rebibbia, i due fratelli si sono aggiudicati l’Orso d’oro al festival di Berlino, riporta La Repubblica. Nel 2017 è uscito Una questione privata, tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio: l’ultimo lavoro firmato dai fratello, prima della morte di Vittorio. Paolo ha diretto senza Vittorio anche Leonora addio nel 2022, tratto da una novella di Pirandello, restando fedele al loro stile.