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LBA, la Virtus Bologna costruisce il futuro: come sarà la nuova squadra

Non era mai accaduto, negli ultimi anni, che la Virtus Bologna arrivasse ad aprile con idee così chiare sulla stagione successiva. Ma la firma dell’estensione di contratto di Dusko Ivanovic, ufficializzata dal presidente Massimo Zanetti, ha sparigliato le carte. E con le dichiarazioni di Paolo Ronci, responsabile dell’area tecnica, si iniziano a intravedere le prime linee della Virtus 2025/26.

A dare ulteriore slancio ai piani futuri c’è la licenza pluriennale in Eurolega: un accordo ormai vicino che potrebbe garantire la presenza delle Vu Nere nella massima competizione continentale per almeno altri tre anni, insieme a Partizan e Stella Rossa. Un aspetto fondamentale in ottica mercato.

Ad oggi, sono sei i giocatori sotto contratto per la prossima stagione: Hackett, Pajola, Akele, Zizic, Diouf e Grazulis. Proprio su quest’ultimo, però, aleggia il sospetto di una separazione anticipata, dopo il recente prestito alla Joventut Badalona. Situazione particolare anche per Will Clyburn, il cui contratto scade nel 2025 ma include un’opzione per l’anno successivo. Il rinnovato feeling con Ivanovic potrebbe favorire una sua permanenza.

I nomi più pesanti in scadenza sono Belinelli, Shengelia, Cordinier, Morgan e Polonara. Pensare di confermarli tutti, con i nuovi vincoli del Financial Stability & Fair Play Regulations di Eurolega e un budget simile a quello attuale, appare proibitivo.

Per Belinelli, il discorso sarà soprattutto personale: il suo minutaggio è calato con Ivanovic e non è da escludere che possa appendere le scarpe al chiodo a fine stagione. Morgan è invece il più vicino al rinnovo: dopo un periodo d’assestamento, sta dando risposte convincenti e la Virtus gli ha già aperto le porte dell’Eurolega. Cordinier e Shengelia? Come ha detto Ronci, “se ne riparlerà a fine stagione“. Ma entrambi sembrano destinati ad attirare offerte economicamente fuori portata per Bologna.

Virtus Bologna, la conferma di Ivanovic apre al futuro

Nel frattempo, il mercato in entrata si muove. Sono ben avviati i contatti per Saliou Niang, classe 2004, italiano di formazione e vero jolly tattico visto a Trento: può fare tutto, dal portare palla al giocare da centro negli small ball. Il profilo perfetto per investire sul futuro.

E poi c’è Mikael Jantunen, finlandese in forza a Paris Basketball, già visto a Treviso e reduce da un’ottima stagione in Eurolega, arricchita da Coppa di Francia e EuroCup vinte. Percentuali da tre altalenanti ma interessanti (oltre il 47% nelle ultime dodici gare): un’ala grande affidabile, d’esperienza, pronta a dare sostanza.

Ma se il futuro inizia a prendere forma, Ivanovic ha la testa ben salda sul presente. Prima l’imminente derby europeo (4 aprile, Segafredo Arena), poi il lungo testa a testa con l’Olimpia Milano per uno scudetto che potrebbe cambiare tutto. Perché la Virtus del futuro passa – inevitabilmente – dai risultati di quella di oggi.

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