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Thiago Motta: “Spero paghino tutti severamente per l’accaduto”

Thiago Motta Gasperini

Thiago Motta è stato molto netto su una questione. Ecco le dichiarazioni del tecnico del Bologna in risposta alle domande dei giornalisti.

Thiago Motta hanno condiviso parte del proprio percorso da calciatori. L’italiano era infatti al PSG quando il portiere stava crescendo nelle selezioni giovanili del club parigino. Ufficialmente però non hai mai giocato insieme, ma solo condiviso l’esperienza a Parigi per via della grande differenza d’età Ora il primo allena il Bologna, mentre il secondo sarà suo avversario nella prossima sfida tra i rossoblu e il Milan. Il mister ha voluto però esprimere solidarietà all’amico vittima degli insulti razzisti. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

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Maignan con il pallone in mano
Maignan fa ripartire l’azione del Milan (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Le parole di Motta

Non ho sentito Mike ma ho visto l’accaduto, si tratta sempre di un episodio triste e non solo per il calcio. Ma il calcio può fare passi importanti per far cambiare queste cose: in quel momento Mike ha fatto la cosa giusta e speriamo per il bene della nostra società di avanzare e crescere il più veloce possibile su questo argomento delicato. C’è ignoranza enorme da parte di alcuni e spero la paghino severamente queste persone che hanno aggredito moralmente un ragazzo fantastico che voleva fare bene il suo lavoro. Da parte mia c’è una grandissima stima ed é il sostegno da parte di qualcuno che gli vuole bene” ha dichiarato Motta parlando di Maignan. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Mike Maignan
Mike Maignan del Milan parla con Fabio Maresca, arbitro dell’incontro durante la partita di Serie A tra Udinese e Milan alla Dacia Arena il 20 gennaio 2024 a Udine, Italia. (Foto di Emmanuele Ciancaglini/Ciancaphoto Studio/Getty Images)

Individuati altri responsabili

L’Udinese continua ad indagare per trovare tutti i tifosi che si sono resi protagonisti degli insulti razzisti nei confronti di Mike Maignan. Le cinque persone individuate sono di età compresa tra i 32 e 46 anni. Il Questore Alfredo D’Agostino ha emesso nei loro confronti un Daspo di 5 anni, ma l’Udinese non li accetterà più all’interno del proprio stadio. Paradossale che tra i cinque responsabili ci sia anche un persona di colore che dovrebbe maggiormente sensibile alla questione-

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