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Sarah Scazzi, il fratello Claudio rompe il silenzio su Misseri

Sarah Scazzi, il fratello Claudio rompe il silenzio su Misseri

Claudio Scazzi, fratello si Sarah, la ragazza uccisa e gettata in un pozzo a soli 15 anni, ha parlato dello zio Michele Misseri, che a breve sarà un uomo libero. Qualcosa sta per cambiare per il complice di quello che è passato alla storia come il delitto di Avetrana. A febbraio infatti lo zio della ragazza, Michele Misseri, condannato per aver soppresso il cadavere, uscirà in anticipo dal carcere. Cosa ne pensa Claudio Scazzi? (Continua dopo le foto)

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Il coinvolgimento di Michele Misseri nel delitto di Avetrana

Secondo la ricostruzione della Cassazione, Misseri si occupò di nascondere il cadavere della nipote dopo che la figlia e la moglie l’avevano uccisa il 26 agosto 2010. Lo zio di Sarah quindi caricò in auto il cadavere della ragazza e lo gettò in un pozzo in campagna. Dopo circa 40 giorni, però, travolto dal rimorso, confessò il delitto. Michele Misseri non ha solo confessato di aver nascosto il corpo ma anche l’uccisione stessa. Il pubblico ministero non gli credette. Lo zio di Sarah fu condannato ad 8 anni di prigione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove. L’uomo si è visto ridurre la detenzione di circa 400 giorni per buona condotta e potrà beneficiare della norma ‘svuotacarceri’, che gli permetterà di tornare in libertà oltre un anno prima del termine, previsto nella seconda metà del 2025. (Continua dopo le foto)

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Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa nell’estate del 2010 ad Avetrana, festeggerà il suo settantesimo compleanno da uomo libero. Tra poco più di un mese, infatti, lascerà il carcere di Lecce per fine pena dopo aver scontato la condanna ad otto anni di reclusione per la soppressione del cadavere della nipote. Non potranno invece festeggiare la libertà sua moglie Cosima Serrano e sua figlia Sabrina, ritenute le assassine di Sarah e condannate all’ergastolo. Cosa pensa Claudio Scazzi dell’imminente scarcerazione dello zio? (Continua dopo le foto)

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Sarah Scazzi, il fratello Claudio sulla scarcerazione dello zio Michele Misseri

“Non nutro rancore ma non potrò mai perdonarlo perché se avesse chiamato i soccorsi quando ha trovato mia sorella forse non sarebbe volata in cielo”, ha raccontato Claudio a Il Corriere della Sera. Quei giorni furono tragici per tutta la famiglia di Sarah. “Ho dovuto prendere le redini della famiglia. I miei genitori erano piegati dal dolore. L’aver ritrovato il corpo di mia sorella avendo un posto dove portarle un fiore, l’aver stabilito come e chi l’ha uccisa, le condanne, le sentenze definitive mi hanno dato certezze”, ha ammesso Claudio che però non potrà mai perdonare chi ha assassinato sua sorella. Il fratello di Sarah ha anche ricordato l’ultimo momento in cui l’ha vista, ben 14 anni fa. “Tre giorni prima che fosse uccisa. Ci salutammo così perché dovevo tornare a Milano”.