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Milan, che confusione: altro ribaltone, cos’è successo con Paratici

Milan, che caos! L’incertezza continua a circondare il futuro del club rossonero. La possibilità di affidarsi a Fabio Paratici come prossimo direttore sportivo, una decisione che sembrava ormai presa, è saltata. La squalifica fino al 20 luglio e le incertezze legali riguardanti il suo coinvolgimento nel caso delle plusvalenze della Juventus hanno fatto sì che RedBird, il fondo proprietario, rifiutasse l’intesa.

Paratici, dunque, non sarà il Ds che il Milan cercava per rilanciarsi. La ricerca di un nuovo direttore sportivo riparte, e i nomi in ballo sono sempre gli stessi. Ma nessuno sembra avere il peso specifico dell’ex Ds bianconero. Igle Tare, ex ds della Lazio, è stato già contattato da Ibrahimovic, ma non c’è ancora unanimità sulla sua figura.

In alternativa, si fa largo anche il nome di Tony D’Amico, attualmente all’Atalanta. Ma la realtà ci dice che il futuro immediato del Milan rimane incerto. Giorgio Furlani ha confermato in settimana di volere un Ds tradizionale, ma ha anche sottolineato che non c’è nulla di definito. Parole che, più che rassicurare, confermano il disorientamento che caratterizza la dirigenza rossonera in questo momento.

Se il futuro è incerto, il presente non è roseo. Il Milan si trova a metà classifica, in nona posizione, con la Champions ormai sfumata. Intanto, la Fiorentina, prossima avversaria a San Siro, sta vivendo un ottimo momento, con tre vittorie consecutive e una fiducia ritrovata, soprattutto dopo il successo contro l’Atalanta, che ha rafforzato la posizione di Palladino.

Milan, salta Paratici: un futuro incerto

Il derby di Coppa Italia è terminato con un pareggio che lascia tutto aperto, ma non ha nascosto le fragilità del Milan contro una sorta di “Inter B” che schierava solo 4 titolari. E ora si teme anche la reazione del pubblico se per caso il match con i Viola dovesse prendere la piega sbagliata.

Conceiçao, che deve fare i conti con una serie di problemi fisici (gastroenterite per Reijnders, malessere per Musah), è costretto a valutare cambiamenti. Tomori potrebbe rientrare in difesa, mentre Chukwueze potrebbe trovare spazio in attacco, dove Abraham sembra destinato alla conferma. Gimenez che continua a rimanere in panchina, il che fa sorgere qualche domanda sulla scelta al mercato di Gennaio.

Il Milan, dunque, si ritrova a un bivio, con la necessità di un ritorno alla normalità. Ma la dirigenza continua a non tracciare una strada chiara. Il futuro sembra ancora pieno di punti di domanda, ma un cambiamento radicale è necessario per restituire ai rossoneri una vera identità. La domanda è: a chi si affiderà il Milan per tornare a competere ai livelli che i tifosi si aspettano?

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