Vai al contenuto

Marquez: “Un errore pensare al titolo, non vinco da due anni”

Marquez: “Un errore pensare al titolo, non vinco da due anni”

Marc Marquez inizierà la nuova stagione in sella alla Ducati del team Gresini Racing. Dopo undici anni di Honda, il pilota spagnolo guarda al futuro più prudenza rispetto al passato: “Non vinco un GP da due anni, impossibile iniziare il progetto con un obiettivo così alto“. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Leggi anche: Eriksson: “Ho il cancro, mi rimane al massimo un anno di vita”

Leggi anche: Napoli, Osimhen all’agente di Kvara: “Idiota”

marc marquez fidanzata

Il weekend dell’8-10 marzo inizierà la nuova stagione 2024 della MotoGp e Marc Marquez la comincerà in sella alla Ducati del team Gresini Racing. Dopo ben undici anni trascorsi con Honda, il pilota spagnolo si prepara ad affrontare una nuova avventura nella sua carriera. Prudenza e attenzione però le parole d’ordine del Cabroncito, che nel corso di un evento organizzato a Madrid ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Mi dispiace dirlo, ma sarebbe un errore pensare al titolo, soprattutto perché sono due anni che non vinco almeno una gara. Non si può pretendere di iniziare un progetto con un obiettivo così importante. Non vivo di illusioni; al contrario, preferisco divertirmi. Non importano vittorie ed esperienza, provare un nuovo progetto mi ha permesso di rilassarmi. Adesso penso solo a godermi la moto. Se lo farò, i risultati arriveranno“.

Una nuova avventura

Marquez ha dichiarato di non aver mai percepito un ostruzionismo da parte della stessa Ducati. Inoltre, ha affermato di sentirsi un pilota come gli altri e ha sottolineato che, non provenendo da una fase con più titoli consecutivi, non sarebbe comprensibile che la squadra avesse paura di lui. Ha evidenziato di provenire da una situazione in cui è stato battuto da diversi rivali e ha riconosciuto la necessità di reinventarsi per osservare le strategie degli altri. Ha concluso affermando che il suo compito sarà dare il massimo impegno, lavorando intensamente e seriamente per essere competitivo, pur tenendo presente le differenze logiche tra un team ufficiale e uno privato.

Argomenti