
Marc Marquez continua a essere il protagonista indiscusso di questa stagione di MotoGP. Dopo un inizio straordinario con la Ducati, lo spagnolo ha dato spettacolo anche al Circuit of The Americas. Ma questa volta, il colpo di scena è arrivato prima ancora che iniziasse la gara: a pochi minuti dal via, il campione è rientrato ai box per cambiare moto, una scelta che ha scatenato il caos e ha costretto la direzione gara a ritardare la partenza di 15 minuti.
Il piano ‘diabolico’ di Marc Marquez ad Austin e la rivelazione di Mike Webb – https://t.co/hAf961b7sd
— OA SPORT (@OA_Sport) April 2, 2025
Chi ha pensato a una mossa impulsiva di Marquez si sbagliava. Il cambio moto era stato pianificato già in griglia di partenza. Il video pubblicato dalla MotoGP svela il dialogo tra l’otto volte campione del mondo e il suo ingegnere di pista, Santi Rigamonti. A sette minuti dal via, Marquez ordina di preparare la moto con le slick, annunciando l’intenzione di cambiare due minuti prima dell’inizio della gara.
Il piano era chiaro: creare un effetto domino, spingendo almeno dieci piloti a imitarlo per forzare il ritardo della partenza. Se così non fosse stato, sarebbe scattato dal fondo della griglia con le gomme da asciutto, certo di poter recuperare in gara.
L’intuizione di Marquez ha funzionato: il suo rientro ai box ha obbligato la direzione gara a posticipare la partenza, permettendo a tutti i piloti di adattarsi alle nuove condizioni della pista. Ma il destino ha ribaltato la situazione: dopo essere stato in testa con oltre due secondi di vantaggio su Bagnaia, lo spagnolo è scivolato al nono giro, vittima di un cordolo insidioso.
Un epilogo amaro per una strategia brillante, che ancora una volta ha mostrato la capacità di Marquez di leggere la gara in modo unico. Anche se il risultato non è stato quello sperato, il messaggio è chiaro: il numero 93 non lascia nulla al caso.
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