
La stagione della Juventus va avanti fra la necessità di conquistare almeno il quarto posto e i progetti di rilancio. Tra questi, uno dei più rilevanti riguarda la panchina. Il futuro dell’attuale tecnico, Igor Tudor, è ancora da decifrare, ma le voci in circolazione fanno pensare che la dirigenza bianconera stia già pensando al dopo. Oggi sembrano esserci due nomi forti per il futuro della Juve, ma la situazione potrebbe riservare sorprese.
💥💥 #DiGennaro sicuro: «Lo spogliatoio della #Juventus voleva mandare via #ThiagoMotta, erano palesemente contro l’allenatore. Su #Tudor dico questo» https://t.co/A3rJDQLPdS
— JuventusNews24.com (@junews24com) April 2, 2025
Tudor vuole giocarsi le sue carte. La sua esperienza e la voglia di affermarsi con i bianconeri nei mesi che restano sono concrete, e la dirigenza non ha escluso che possa continuare la sua avventura anche oltre la fine della stagione. Ma è evidente che la Juventus stia guardando anche altrove, con l’idea di puntare su un nuovo progetto.
La soluzione più probabile sembra quella che porta a Gian Piero Gasperini. L’addio a Bergamo appare ormai quasi scontato, e la sua esperienza è fuori discussione. Il tecnico potrebbe trovare una nuova dimensione proprio alla Juventus. Il suo stile di gioco offensivo, unito alla mentalità europea, potrebbe essere la chiave per un nuovo inizio per i bianconeri.
Inoltre, non va sottovalutato l’aspetto anagrafico: per Gasperini potrebbe essere l’ultima grande occasione di misurarsi con un top club, e la Juventus, con la sua storia, sarebbe il contesto ideale per lasciare il segno.
Juventus, una scelta da non sbagliare
Dall’altro lato c’è Antonio Conte, un nome che ha sempre fatto breccia nel cuore dei tifosi juventini. L’ex tecnico bianconero potrebbe essere tentato dall’idea di rilanciare il suo vecchio club. Il suo contratto con il Napoli è un ostacolo significativo, e la sua storia, fatta di ribaltoni e cicli brevi, fa sorgere dubbi su un possibile progetto a lungo termine.
Nonostante questo, l’esperienza e il palmarès di Conte sono garanzie in termini di successi immediati. E per Giuntoli e la dirigenza il suo nome è quello che mette al riparo da eventuali critiche o fallimenti dopo il disastro vissuto con Thiago Motta.
Nel frattempo Igor Tudor, il “terzo incomodo”, non starà a guardare. Fino a fine stagione, il tecnico croato avrà l’opportunità di trasformare la sua esperienza sulla panchina bianconera in un qualcosa di duraturo. Con il Mondiale per Club e il finale di campionato da giocare, Tudor ha l’occasione di ribaltare le gerarchie e di guadagnarsi una riconferma che, ad oggi, sembra molto difficile.
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