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Fra Milan e Inter tutto rimandato alla gara di ritorno: il derby di Coppa Italia finisce pari, Chala riprende i rossoneri

Alla fine, l’attesissimo derby di andata per la semifinale di Coppa Italia fra Inter e Milan si è concluso con un risultato che rimanda tutto alla gara di ritorno. La gara ha confermato le aspettative della vigilia: rossoneri in formazione tipo, Inter senza Dumfries e Lautaro con Inzaghi che sceglie di lasciare fuori anche Di Marco, Mkhytarian, Sommer e Acerbi. Alla fine i titolarissimi nerazzurri in campo sono solo quattro.

L’inizio è molto cauto per un derby, anche sugli spalti. Le curve mantengono un profilo basso, il secondo anello presenta qualche buco inatteso e le squadre sembrano più preoccupate di gestire che di affondare. L’Inter tiene il pallone, il Milan attende e prova a ripartire.

Nella mediana nerazzurra Frattesi fatica a trovare ritmo, e non ci riuscirà fino alla sostituzione, mentre Barella è costretto a cambiare posizione schierandosi a sinistra. E quando passerà a destra diventerà evidente come per lui ci sia una differenza netta fra i due lati del centrocampo. (continua dopo la foto)

Dopo un inizio senza grandi squilli, in cui l’Inter ha una buona occasione con un tiro di Correa ben parato da Maignan, il Milan prende coraggio intorno alla mezz’ora. Leao semina Darmian con una giocata delle sue e tira forte con il sinistro, ma trova una risposta straordinaria di Martinez.

Poco dopo, Abraham si invola verso la porta ma il portiere spagnolo, che ha sostituito Sommer, compie un’uscita bassa strepitosa e anticipa di un soffio il centravanti rossonero. L’Inter risponde con una grande percussione di Thuram, che però stranamente non tira da pochi passi e mette al centro. Dopo un ripallo, la palla arriva a Frattesi che di testa spreca un’ottima occasione.

Milan e Inter, secondo tempo ricco di emozioni

L’avvio di ripresa è ricco di emozioni: al 47’ il Milan colpisce dopo un errore di posizionamento della difesa nerazzurra. Abraham riceve da Jimenez, Bisseck è troppo lontano e l’attaccante rossonero dopo una finta incrocia perfettamente sul secondo palo. È il vantaggio rossonero, che gela per un attimo l’Inter.

I nerazzurri escono dal torpore, alzano il ritmo e trovano il pari al 62’: dopo un’azione insistita sulla sinistra, Correa riceve in area, si gira e con grande intelligenza appoggia un pallone con il contagiri per Calhanoglu: destro basso, violentissimo del turco che schizza proprio davanti al portiere e si insacca.

Nel finale, l’Inter prende il sopravvento nella capacità di creare occasioni, mentre il Milan nonostante l’ingresso di Joao Felix e Gonzalez non riesce più a rendersi pericoloso. La squadra di Inzaghi prova a completare la rimonta, ma Maignan si riscatta con un intervento miracoloso su Zalewski che aveva ricevuto palla a due metri dalla porta, poi deviando in angolo un sinistro da dentro l’area di Mkhitaryan.

Dall’altra parte l’unico guizzo è di Leao, che scarica un destro a giro che sibila non lontano dal palo. Finisce 1-1, e così tutto è rimandato alla sfida di ritorno. Il Milan si aggrappa alla speranza di salvare la stagione, l’Inter mantiene aperti i giochi senza troppo sforzo. Il 23 aprile arriverà, in un modo o nell’altro, il verdetto definitivo.

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