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Incidente di Roma, nel video spunta fuori la verità: cos’è successo veramente

Svolta nell’indagine sull’incidente mortale a Casal Palocco: le telecamere di sicurezza degli autobus Atac potrebbero fornire importanti dettagli sulla dinamica del tragico evento. Il bimbo di cinque anni che ha perso la vita potrebbe trovare giustizia grazie alle registrazioni effettuate dalle telecamere presenti sui mezzi pubblici coinvolti.

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Incidente Roma: la svolta sul caso The Bordeline

Le telecamere installate sui due autobus Atac di ultima generazione potrebbero essere la chiave per determinare come si sia verificato l’incidente. Le immagini catturate dalle telecamere potrebbero fornire un chiaro resoconto degli eventi, svelando se la Lamborghini guidata da Matteo Di Pietro ha effettivamente effettuato un sorpasso azzardato, come affermano alcuni testimoni. Inoltre, potrebbero confermare o smentire l’ipotesi che la Smart sulla quale viaggiava il bambino sia stata colpita a causa dell’alta velocità dell’auto sportiva. Tuttavia, nonostante le speranze riposte nelle registrazioni delle telecamere di sicurezza, sembra che le telecamere installate nelle vicinanze del luogo dell’incidente potrebbero non essere in grado di fornire dettagli decisivi sulla dinamica dell’evento. Situate a circa 200 metri di distanza, le telecamere potrebbero non offrire una visuale sufficiente per determinare con precisione ciò che è accaduto. Pertanto, le indagini si baseranno principalmente sulle testimonianze dei circa venti testimoni presenti sulla scena.

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Lo schianto tra Lamborghini e Smart

Secondo alcuni testimoni oculari, la Lamborghini avrebbe cercato di sorpassare una Mercedes e un autobus, provocando così lo schianto con la Smart. Queste testimonianze contrastano con la difesa dell’avvocato di Matteo Di Pietro, lo zio del conducente della Lamborghini, che nega categoricamente che l’auto sportiva abbia effettuato manovre azzardate e sostiene che la responsabilità dell’incidente ricada sulla signora al volante della Smart. Al momento, le indagini sono ancora in corso e non è stato ancora possibile determinare con certezza chi sia responsabile dell’incidente. Tuttavia, gli investigatori sperano che le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza degli autobus Atac possano portare a una svolta nell’indagine. L’azienda ha già fornito i filmati agli investigatori e si attendono i primi risultati delle analisi. La famiglia del bambino deceduto e la comunità locale sono in attesa di giustizia e di una risposta definitiva sulla dinamica dell’incidente. Solo attraverso una completa ricostruzione degli eventi sarà possibile stabilire le responsabilità e garantire che eventi simili vengano prevenuti in futuro.