Vai al contenuto

Fa il bagno al mare e resta paralizzato a 14 anni: cosa gli è successo

Fa il bagno al mare e resta paralizzato a 14 anni: cosa gli è successo

Un ragazzo di 14 anni ha fatto il bagno in mare, poi è accaduta una tragedia. L’incubo ha avuto inizio il 1° luglio 2022. Un mese dopo quel fatidico giorno, la corsa in ospedale. Caleb è rimasto paralizzato e ha davanti a sé un percorso complicato e doloroso. Cosa gli è capitato? (Continua dopo le foto)

Leggi anche: Elisabetta Canalis, la triste confessione sulla gravidanza: è bufera sui social

Leggi anche: “Reazione a Catena”, le Tre e Lode lasciano tutti senza parole

ameba mangia cervello 683x1024

Fa il bagno al mare e un’ameba gli mangia il cervello: paralizzato a 14 anni

Un ragazzino in Florida si è miracolosamente salvato dopo aver contratto una rara e devastante infezione al cervello che ha un tasso di mortalità del 97%. Il protagonista di questa assurda tragedia è Caleb Ziegelbaur, 14 anni. Il ragazzo una settimana dopo quel fatidico giorno ha iniziato a sentirsi male. All’inizio aveva nausea e mal di testa, poi la situazione è precipitata. I genitori hanno portato subito Caleb in ospedale, dove ha avuto inizio il vero calvario, fa sapere People. (Continua dopo le foto)

Leggi anche: Ravenna, maxi multa da 10mila euro: cos’è successo

Leggi anche: Sissi, che fine ha fatto dopo Amici 21: era una delle voci più belle d’Italia

ameba 683x1024

Caleb è rimasto paralizzato

Il 14enne ha trascorso quasi un anno in ospedale a combattere contro l’ameba. Per lunghi mesi in ospedale è rimasto in una stato di semi-incoscienza. Il ragazzo è miracolosamente rimasto in vita, ma è paralizzato. Ora Caleb può solo muovere il volto ed è costretto su una sedia a rotelle. (Continua dopo le foto)

caleb paralizato 683x1024

L’infezione al cervello provocata da un’ameba

Il virus ha colpito il ragazzo durante un bagno in acque salmastre nella località di Port Charlotte, in Florida. I medici ritengono che sia stato infettato dal Naegleria fowleri. L’ameba è un minuscolo animale unicellulare che può essere trovato perlopiù  in acqua dolce calda, come laghi e fiumi, soprattutto nei mesi estivi. L’organismo si infiltra attraverso naso e bocca nel cervello. I primi sintomi dell’infezione sono, come nel caso di Caleb, febbre e mal di testa, che poi sfociano in allucinazioni e convulsioni. Sembra che soltanto 154 persone hanno contratto l’infezione tra il 1962 e il 2021. Soltanto 4 però sono sopravvissute, Caleb è il quinto.