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Distrazioni e scontri diretti: Pioli alla ricerca del suo Milan

Distrazioni e scontri diretti: Pioli alla ricerca del suo Milan

Il Milan ancora non riesce a tenere il ritmo di testa, perdendo diversi punti soprattutto negli scontri diretti. Pioli al lavoro per cambiare qualcosa.

Incidenti di percorso

Troppi segnali negativi per Pioli nelle ultime settimane. Il Milan, dopo aver perso nel derby subendo una goleada, è spesso inciampato perdendo diversi punti in campionato. Da una parte c’è il problema dei big match, tallone d’Achille della squadra: dopo la sconfitta contro la Juventus è arrivato il pareggio beffa contro il Napoli. Complessivamente il Milan ha raccolto un punto su nove negli scontri diretti. Dall’altra parte c’è un girone di Champions League in salita e che di certo non aiuta la squadra a rifiatare. La sconfitta pesante a Parigi costringe Pioli ad applicare il turn over con molta attenzione. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

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Giroud in area di rigore
Olivier Giroud colpisce il pallone in area avversaria (Photo by Ivan Romano/Getty Images)

Si lavora su alcuni aspetti

Un dato su cui dovrà lavorare Pioli è la corsa. Il Milan è la squadra che complessivamente ha percorso meno kilometri in campo dall’inizio della stagione, ovvero 101,356 km. Spesso il centrocampo non aiuta la difesa, lasciando gli avversari nell’uno contro uno. Basti pensare, ad esempio, al gol di Mbappé in Champions, quando Tomori è stato abbandonato dai compagni in un improbabile confronto ravvicinato con il campione francese. C’è poi la sterilità in fase offensiva: quando Giroud non segna i rossoneri stentano a trovare la porta avversaria. Pioli vuole più gol da parte dei centrocampisti, a partire da Reijnders, ancora a secco in questa stagione e poco concreto anche contro il Napoli.

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