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Chiara Ferragni, cosa rischia l’influencer: l’ipotesi choc

Chiara Ferragni, cosa rischia l’influencer: l’ipotesi choc

Si continua a discutere della questione del pandoro-gate di Chiara Ferragni e per l’Influencer più famosa d’Italia si mette ogni giorno peggio. L’indagine sulla si è allargata anche alla Procura di Trento che segue Milano, Cuneo e Prato, ma altre si potrebbero aggiungere. Il Procuratore di Milano, Eugenio Fusco dovrà capire se la violazione amministrativa sia frode in commercio o meno.

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Chiara Ferragni, si mette male

La Procura di Milano il 19 dicembre ha aperto un fascicolo delegando le indagini alla Guardia di Finanza, sulla questione del Pandoro Balocco in collaborazione con Chiara Ferragni. A Milano si sono aggiunte altre 3 Procure e nei prossimi giorni potrebbero aumentare. Il Procuratore Fusco ha acquisito dalla Finanza le carte raccolte dall’Antitrust e dovrà capire se la violazione amministrativa sanzionata sia frode. Se così fosse, gli esposti di Assourt e Codacons passeranno da un «modello 45» a un «modello 21», quello con indagati e ipotesi di reato, che al momento non ci sono. (continua dopo la foto)

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chiara ferragni

Cosa si rischia per la legge

Chi viene indagato per reato di frode in commercio rischia la reclusione fino a 2 anni o la multa fino a 2.065 euro. Secondo la legge “chiunque, nell’esercizio di un’attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all’acquirente una cosa mobile per un’altra, ovvero una cosa mobile, per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita”. (continua dopo la foto)

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Gli avvocati sono fiduciosi

I legali della Feragni si dicono tranquilli e preparati a fornire tutti i chiarimenti del caso agli inquirenti. In più hanno fatto sapere che l’influencer non “ha commesso reati”. Come si legge su Leggo.it, secondo l’Antitrust, la Fenice srl, che gestisce l’immagine dell’influencer, ha “sostanzialmente imposto” alla Balocco la linea da seguire per la comunicazione dell’operazione e il comunicato stampa che spiegava la connessione tra le vendite dei dolci alla donazione ad un ospedale di Torino, donazione fatta prima dalla Balocco stessa con 50 mila euro. La Tbs Crew srl, che cura i social dell’imprenditrice, avrebbe invece lasciato intendere che Chiara era attiva nel progetto benefico.

La Guardia di Finanza dovrà identificare tutti i responsabili coinvolte nella questione del pandoro e anche su quella delle uova di Pasqua Dolci Preziosi.