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Il piano di Tudor per tenersi la Juventus: gli obiettivi da raggiungere

La Juventus è arrivata come in un’inattesa opportunità, ma potrebbe trasformarsi in qualcosa di più: un futuro bianconero. È questa la grande posta in gioco per Igor Tudor, che da quando è subentrato alla guida della squadra si è messo subito in gioco con l’obiettivo di non solo risollevare le sorti della stagione, ma anche di convincere la dirigenza a puntare su di lui anche per il futuro.

Arrivato a Torino come traghettatore dopo l’esonero di Thiago Motta, Tudor ha firmato un contratto di soli 4 mesi, una durata che lascia ampio spazio alla Juventus per decidere come muoversi in vista della prossima stagione. Nonostante la proposta a tempo e il ruolo non semplice di subentrare in corsa, il tecnico non si è lasciato scoraggiare.

Anzi, Tudor ha preso la sua decisione con il cuore, come ha spiegato fin dal suo arrivo: “Non penso al futuro, preferisco vivere nel presente“, una filosofia che riflette la sua determinazione a sfruttare al massimo ogni singolo giorno per dimostrare il suo valore.

La sua missione è chiara: conquistare la Champions League e convincere la dirigenza che lui è l’uomo giusto non solo per oggi, ma anche per il futuro. I bianconeri, infatti, stanno già pianificando la stagione successiva, con l’obiettivo di tornare a lottare per il campionato, e Tudor vorrebbe essere il condottiero di questo ritorno al vertice.

Il debutto con il Genoa, che ha visto la sua squadra ottenere una vittoria importante, è stato solo l’inizio. Domenica, invece, sarà una vera e propria prova del fuoco a Roma, contro una squqdra giallorossa reduce da una lunga serie di successi. E contro Claudio Ranieri, Tudor si gioca uno degli scontri diretti più delicati per il quarto posto.

Il contratto di Tudor, che scade il 30 giugno 2025, prevede una clausola che permetterebbe alla Juventus di rescindere l’accordo prima di quella data, pagando una piccola penale, se non dovesse raggiungere la qualificazione alla Champions. Una mossa per tutelarsi, visto che la dirigenza non ha voluto legarsi troppo presto al progetto senza sapere se il club parteciperà alla prossima edizione della competizione europea.

Nonostante questa clausola di uscita, i vertici bianconeri, a partire dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli, sono chiari: “Igor resterà con noi fino alla fine della stagione, compreso il Mondiale per Club. Poi siederemo attorno a un tavolo”. La speranza, infatti, è quella di proseguire insieme e di continuare il progetto, se Tudor riuscirà a ottenere risultati importanti in questo finale di stagione.

Questo non significa, però, che la Juventus non stia guardando intorno per il futuro. I nomi dei papabili per la panchina bianconera sono tanti, con Antonio Conte in pole, ma anche Mancini, Pioli e Gasperini nella lista.

Juventus sospesa fra Tudor e altri nomi

Tudor ha dalla sua parte la fiducia della dirigenza e del gruppo, che è rimasto impressionato dai suoi metodi e dal modo in cui guida lo spogliatoio. La squadra ha ritrovato entusiasmo sotto la sua guida, un segnale che la strada è quella giusta. E il campo dirà se Tudor sarà in grado di raccogliere i frutti di questo lavoro.

Se il Mister croato riuscirà a conquistare il quarto posto in campionato e poi, magari, ottenesse un buon piazzamento al Mondiale per Club, potrebbe guadagnarsi il rinnovo del contratto. Ma se ei risultati non fossero soddisfacenti, la conferma sarebbe quasi impossibile.

Il tempo è breve, ma la determinazione del tecnico è totale. Ogni giorno, ogni partita conta, e il suo obiettivo è dimostrare di poter guidare la Juventus anche per il prossimo anno. Il destino di Tudor, e anche quello della squadra, sarà scritto dai risultati che arriveranno nelle prossime settimane.

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