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US Open, Darderi si arrende ad Alcaraz: esperienza sul centrale e applausi nonostante il ko

A soli 23 anni, Luciano Darderi sta vivendo una crescita costante che nel 2025 lo ha portato a vincere tre tornei ATP 250 (Marrakech, Bastad e Umago) e a disputare per la prima volta uno Slam da testa di serie (n.32). Dopo il terzo turno raggiunto a Wimbledon, l’azzurro si è ripetuto anche allo US Open, fermato però da un avversario fuori categoria: Carlos Alcaraz, numero 2 del mondo e già cinque volte campione Slam.

L’impatto con il centrale

Nell’esordio assoluto sull’Arthur Ashe Stadium, il più grande palcoscenico del tennis mondiale, Darderi ha pagato l’emozione sin dal primo game al servizio. Alcaraz non ha concesso distrazioni e ha chiuso il primo set per 6-2 in appena mezz’ora, con la solita intensità travolgente.

Il lampo nel secondo set

Nel secondo parziale, dopo essere scivolato sotto 1-4, l’azzurro ha reagito con orgoglio, costruendo un game spettacolare tra contropiedi e accelerazioni che hanno infiammato il pubblico newyorkese.
La rimonta lo aveva riportato in scia, ma sul più bello è arrivato il break decisivo: complice un doppio fallo sul set-point, Alcaraz ha chiuso 6-4, spegnendo le speranze di Darderi.

Titoli di coda nel terzo

Nel terzo set non c’è stata più partita: il campione spagnolo ha alzato i giri e travolto l’azzurro con un secco 6-0. Nemmeno un breve medical time-out per un fastidio al quadricipite destro ha rallentato Alcaraz, deciso a proseguire la sua corsa verso i turni finali.

Una sconfitta che vale esperienza

Il punteggio finale (6-2 6-4 6-0) racconta di un dominio netto, ma anche della capacità di Darderi di regalare sprazzi di grande tennis in un contesto di altissimo livello. Per il giovane azzurro resta l’esperienza di aver affrontato uno dei migliori giocatori al mondo sul centrale di New York, un tassello prezioso nel percorso di crescita che lo vede sempre più protagonista nel circuito.

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