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Sara Campanella, spunta il video degli ultimi istanti prima della tragedia

La ricostruzione

Come dicevamo, nell’arresto di Stefano Argentino sono state decisive le telecamere di sorveglianza, oltre alle testimonianze dei colleghi di Sara, che hanno ricostruito gli ultimi istanti della giovane studentessa universitaria e la folle aggressione subita.

Si ritiene che Argentino abbia seguito Sara e, dopo un confronto acceso, l’abbia attaccata nei pressi di un distributore di benzina. Le sue ultime parole sarebbero state: “Basta, lasciami in pace“. I testimoni hanno descritto l’aggressore come un giovane con capelli corti e un giubbotto scuro, dettagli che hanno aiutato a identificarlo. (Continua…)

L’arresto di Stefano Argentino

Stefano Argentino è stato trovato a Noto, dopo essersi allontanato da Messina. Secondo le autorità, il giovane avrebbe preso un treno per Catania, prima di essere trasportato a Noto. Questo spostamento indica un tentativo deliberato di sfuggire alla giustizia. Le indagini continuano per chiarire i dettagli di questo tragico evento.

Il procuratore capo, Antonio D’Amato, ha dichiarato che Argentino aveva manifestato un interesse ossessivo verso Sara, un comportamento che, sebbene non avesse sollevato preoccupazioni immediate, era diventato fastidioso per la vittima. Nonostante ciò, Sara non aveva mai presentato denuncia. I compagni di corso hanno descritto il comportamento di Argentino come “morboso”, eppure non ci sono stati precedenti di intimidazione o violenza. Poco prima dell’omicidio, Sara aveva espresso il suo timore in un messaggio a un’amica, indicando di sentirsi minacciata dalla presenza di Argentino. Questo messaggio è ora un elemento chiave nelle indagini, mentre gli inquirenti esaminano i dispositivi elettronici di entrambi per determinare la natura della loro relazione.

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